Renzo Rubino (intervista): "Vorrei essere il più fischiettato nelle docce d'Italia"
di Marco Masciopinto - Un anno fa sul palco dell’Ariston cantava l’amore omosessuale con il brano Il Postino (Amami uomo) che gli fece vincere il Premio della Critica tra i giovani. Quest’anno lo ritroviamo direttamente in gara tra i ‘Big’con ‘ Ora" e "Per sempre e poi basta". I due brani faranno parte del suo nuovo disco in uscita il 20 febbraio ‘Secondo Rubino’, un album ricco di melodie, sentimenti, esperienze e di momenti vissuti.
Il giovane 25enne pugliese Renzo Rubino ne ha fatta di strada da quando firmò il suo primo contratto con la Warner e partecipò al Festival con un brano che alzò polemiche ma che venne apprezzato dalla critica. Adesso ritorna al Festival con nuove consapevolezze e una maturità artistica che lo porta a far parte dei nuovi cantautori italiani. E se gli chiedete con chi gli piacerebbe condividere il palco, lui risponde: ‘’Renato Zero, sarebbe un miracolo’’.
‘Secondo Rubino’ possiamo definirlo il paragrafo di un libro che racconta la tua vita, giusto?
‘’Sì, il capitolo secondo paragrafo 1’’.
Qual è il brano del disco a cui sei più legato?
‘’Ora dirò una banalità: tutte. Le ho registrate troppo di recente ma vi prometto che se me lo richiedete fra tre mesi vi rispondo’’.
In‘Ora’ inviti a far riflettere sull’attuale periodo sociale della nostra nazione: perché la scelta di portare questo brano al Festival?
‘’Perché mi guardo in torno e fra le mille questioni e problemipiù o meno grandi che ci si presentano, ci dimentichiamo di farci la domanda più semplice: ‘Sono felice?’ La felicità è un dovere’’.
Nell’album parli anche d’amore come nel brano ‘Per sempre e poi basta’. Come nasce questo brano?
‘’E’ l’ultimo bacio di una storia d’amore, senza rabbia o rancore ma con la malinconia delle cose che finiscono’’.
Come si è evoluto il tuo percorso musicale?
‘’Non lo so, tu non ti vedi invecchiare. Sono le fotografie che te lo dicono. Così è la musica’’.
Con chi ti piacerebbe condividere il palco?
‘’Con Renato Zero e Miles Davis. Sarebbe un vero miracolo’’.
Quest’anno a Sanremo speri di arrivare primo?
‘’No, spero di essere il più fischiettato nelle docce d’Italia’’.
Il giovane 25enne pugliese Renzo Rubino ne ha fatta di strada da quando firmò il suo primo contratto con la Warner e partecipò al Festival con un brano che alzò polemiche ma che venne apprezzato dalla critica. Adesso ritorna al Festival con nuove consapevolezze e una maturità artistica che lo porta a far parte dei nuovi cantautori italiani. E se gli chiedete con chi gli piacerebbe condividere il palco, lui risponde: ‘’Renato Zero, sarebbe un miracolo’’.
‘Secondo Rubino’ possiamo definirlo il paragrafo di un libro che racconta la tua vita, giusto?
‘’Sì, il capitolo secondo paragrafo 1’’.
Qual è il brano del disco a cui sei più legato?
‘’Ora dirò una banalità: tutte. Le ho registrate troppo di recente ma vi prometto che se me lo richiedete fra tre mesi vi rispondo’’.
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| La cover di 'Secondo Rubino' |
‘’Perché mi guardo in torno e fra le mille questioni e problemipiù o meno grandi che ci si presentano, ci dimentichiamo di farci la domanda più semplice: ‘Sono felice?’ La felicità è un dovere’’.
Nell’album parli anche d’amore come nel brano ‘Per sempre e poi basta’. Come nasce questo brano?
‘’E’ l’ultimo bacio di una storia d’amore, senza rabbia o rancore ma con la malinconia delle cose che finiscono’’.
Come si è evoluto il tuo percorso musicale?
‘’Non lo so, tu non ti vedi invecchiare. Sono le fotografie che te lo dicono. Così è la musica’’.
Con chi ti piacerebbe condividere il palco?
‘’Con Renato Zero e Miles Davis. Sarebbe un vero miracolo’’.
Quest’anno a Sanremo speri di arrivare primo?
‘’No, spero di essere il più fischiettato nelle docce d’Italia’’.

