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Rossani, il futuro in mano ai giovani

BARI - “La prima cosa che ho fatto è stata quella di spostare una bottiglia, poi ho incominciato a pulire, dopodiché, non mi sono più fermato.” A dirlo è un ragazzo di appena 16 anni che da 2 mesi dedica ogni fine settimana a ripulire un piccolo spazio verde all’interno dell’ex caserma Rossani. Ed ecco che, sulla scorta delle esperienze che ha già maturato, come il recupero di un rifugio in montagna in stato di abbandono, ha deciso di ricostruire un luogo d’incontro, ossia un centro ricreativo che spera di inaugurare il primo maggio dove promuovere anche attività teatrali e mostre artistiche.

“Dopo aver ispezionato l’intera superficie e visionato altre strutture, – continua – mi sono innamorato di questo posto così originale da avere al proprio interno sia una parte coperta, che una scoperta.” Mi confida anche di considerarsi al pari di un occupante perché, anche se la notte non dorme nella Rossani, come gli altri, ha preso in cura un pezzo dell’area e fa la propria parte per rimetterla in ordine. Quando è assente, c’è sempre qualcuno che controlla ed è pronto ad aiutare, ma ancora più importante è riscoprire il senso di comunità e il lavoro insieme agli altri. Infatti, la prima attività è stata la pulizia generale del sito, ma l’idea è quella di ridare completamente vita al luogo rifacendo il pavimento in legno, dipingendo le pareti e curando il giardino con nuove piante con la premura di non modificare l’habitat naturale del parco.

“Questo è l’esempio di una gioventù liberata – afferma Fabio Leli, candidato MoVimento 5 Stelle al consiglio comunale di Bari –, di una forma di volontariato che unisce senza condizione, attiva a non consumare né il proprio tempo, né il proprio territorio, ma attento a produrre qualcosa che può essere condiviso e pronto a diventare un autentico bene comune”.