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Voli Ryanair in Puglia, Mazzei, “I turisti aumentano, i servizi no”

BARI - Il consigliere regionale Luigi Mazzei (Pdl-FI) ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“I dati che l’Amministratore di Aeroporti di Puglia  ha presentato in V Commissione Trasporti fanno emergere risultanze importanti che confermano ciò che tutti noi avvertiamo dal punto di vista dell’appeal turistico della Puglia e del Salento.
La mobilità pugliese, infatti, nei due principali aeroporti di Bari  e Brindisi,  è pari a  2.700.000 passeggeri.  Di questi, i non residenti che utilizzano la compagnia Ryanair per Brindisi,  rappresentano  circa il 61% in alta stagione e il 44% in bassa stagione.

Inoltre,  i 10 milioni investiti dalla Regione Puglia hanno portato ad una ricaduta sul  territorio di circa 312 milioni di euro.
Eppure malgrado tutto ciò si assiste a disfunzioni assolutamente negative come quella posta in evidenza nei giorni scorsi dall’Associazione dei Consumatori Aduc, che ha messo in evidenza il fatto che proprio nel giorno di Pasqua, non sarà garantito il bus navetta che collega l’aeroporto di Brindisi con il capoluogo leccese.

Per questo ho posto in evidenza all'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Giannini, la criticità del collegamento tra l'aeroporto del Salento e la città di Lecce, problema che ha bisogno di un’immediata risposta anche in considerazione del fatto che il Salento è tra le mete turistiche più ambite d'Italia con oltre 4 milioni di presenze avutesi solo lo scorso anno.
Ho ricevuto rassicurazione da parte dell’Assessore che entro il 30 giugno il Comune di Brindisi dovrà affidare il servizio shuttle per il quale la Comunità Europea ha già destinato fondi pari a 40 milioni di euro.

Nel contempo la Regione ha chiesto a Ferrovie Sud Est di attivare una fermata presso l’Ospedale Perrino che garantirebbe per Lecce e Taranto un collegamento con l'aeroporto mediante i bus cittadini di Brindisi.

Grave è, però, che oltre al disagio di tale orientamento anche sui tempi non ci siamo: l’Assessore ritiene che si potrebbe andare a regime con tale organizzazione a partire dal prossimo autunno.

Ma nessuno può dire ai turisti di cambiare destinazione e di scegliere il Salento quando la Regione accorcerà i tempi di programmazione e punterà realmente sui settori strategici dello sviluppo per tutti i territori, ovviamente Salento compreso”.