Brasile '14, mezzanotte di fuoco per l’Italia: tutto pronto per il debutto contro l’Inghilterra

di Stella Dibenedetto - L’attesa è finita. A mezzanotte, ora italiana, la Nazionale di Cesare Prandelli inizierà la sua avventura mondiale nel caldo infernale di Manaus, contro l’Inghilterra di RoyHodgson. Per gli Azzurri si tratta di un appuntamento importante che l’Italia calcistica aspetta dai Mondiale 2010 quando la Nazionale di Marcello Lippi, alla sua seconda avventura sulla panchina azzurra dopo il trionfo ai Mondiali 2006, fu eliminata al primo turno senza aver mai portato a casa una vittoria. Contro l’Inghilterra, i tifosi chiedono una prova di personalità, soprattutto, a Mario Balotelli. L’attaccante su cui Prandelli punta tutto, deve dimostrare di essere all’altezza con una prova di personalità alla Neymar. Se così non fosse, in panchina, c’è gente come Immobile e Insigne, pronta a prendersi l’Italia sulle spalle.

A Manaus arriva un monumento come Gigi Buffon. Se parerà fino a 40 anni, come Zoff, disputerà il suo sesto Mondiale conquistando così un record assoluto. Per il numero uno Azzurro, però, l’esordio potrebbe slittare alla prossima partita. Durante l’allenamento della vigilia, infatti, Buffon ha lasciato anzitempo il campo per una distorsione alla caviglia. L’estremo difensore azzurro è stato subito sottoposto alle terapie di rito ma la sua presenza contro l’Inghilterra è in dubbio. La decisione finale verrà presa nelle prossime ore.

In difesa, l’infortunio di De Sciglio, dirotta Giorgio Chiellini sulla sinistra con Paletta e Barzagli coppia centrale e Darmian sulla fascia destra. Bonucci e Abate, invece, si accomodano in panchina. La presenza di Chiellini come terzino al posto di Abate ha il suo perché: l’Italia ha preso troppi gol su calci piazzati, la presenza di tre difensori come Chiellini, Paletta e Barzagli, insieme a De Rossi che giocherà alla romana, dovrebbe consentire a Prandelli di coprirsi di più e concedere meno spazi agli attaccanti inglesi.

A centrocampo si farà la storia del match. Agli Europei, la classe di Andrea Pirlo oscurò quella degli avversari. L’Italia azzurra si augura che a Manaus avvenga la stessa cosa. Se, tuttavia, gli inglesi avessero preso le contromisure per fermare Andrea Pirlo, l’Italia potrebbe contare su un altro regista dal talento puro come Marco Verratti. Due registi, dunque, per la Nazionale di Prandelli: Pirlo per il gioco lungo, Verratti per quello corto e rapido. A Marchisio e De Rossi il compito di correre, recuperare palloni e non far pesare all’Italia la scelta del doppio regista.

In attacco, l’unica punta sarà Mario Balotelli, sostenuto da Antonio Candreva e da Claudio Marchisio che dovrà coprire un duplice ruolo: correre e recuperare palloni per impedire la ripartenza inglese e, da trequartista, mettere SuperMario nelle condizioni di colpire la squadra inglese.

Se, nella notte, Cesare Prandelli non ha cambiato le sue idee, l’Italia che debutterà contro l’Inghilterra sarà questa.

Le probabili formazioni:

INGHILTERRA (4-2-3-1): Hart; Johnson, Cahill, Jagielka, Baines; Gerrard, Henderson; Lallana, Rooney, Welbeck; Sturridge. C.t.: Hodgson

ITALIA (4-1-4-1): Buffon; Darmian, Barzagli, Paletta, Chiellini; De Rossi; Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio; Balotelli. C.t.: Prandelli



ARBITRO: Kuipers (Olanda)