Disoccupazione giovanile al 43%. Camusso, '2014 pesantissimo'
Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni si attesta al 43% a maggio. Lo segnala l'Istat nei dati provvisori. Il dato è in calo di 0,3 punti percentuali su aprile ma in crescita di 4,2 punti sull'anno.
+ DISOCCUPAZIONE SALE ANCORA, 12,6% A MAGGIO
"E' indubbio che il 2014 rischia di essere un anno pesantissimo per l'occupazione: un anno in cui intere aree del paese si sentono abbandonate, penso al mezzogiorno, quindi è fondamentale realizzare politiche che attuino scelte di lavoro e rimettano il lavoro al centro, in assenza di queste politiche è indubbio che la situazione sarà sempre più difficile". Lo dice la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso in un'intervista al Gr1 Rai aggiungendo: "le promesse del Governo non ci rassicurano".
I dubbi di Camusso sul governo sono relativi al fatto che "innanzitutto andare alla legge di stabilità significa portare lavoratori che non hanno ancora ricevuto l'indennità a un anno di assenza, considerato che dobbiamo ancora chiudere il 2013. In secondo luogo perché oltre al dover trovare le risorse, il governo ci deve garantire e dire chiaramente che finché non entrano in vigore i nuovi ammortizzatori sociali, non ci sono restrizioni alla cassa integrazione e mobilità in deroga".
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"E' indubbio che il 2014 rischia di essere un anno pesantissimo per l'occupazione: un anno in cui intere aree del paese si sentono abbandonate, penso al mezzogiorno, quindi è fondamentale realizzare politiche che attuino scelte di lavoro e rimettano il lavoro al centro, in assenza di queste politiche è indubbio che la situazione sarà sempre più difficile". Lo dice la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso in un'intervista al Gr1 Rai aggiungendo: "le promesse del Governo non ci rassicurano".
I dubbi di Camusso sul governo sono relativi al fatto che "innanzitutto andare alla legge di stabilità significa portare lavoratori che non hanno ancora ricevuto l'indennità a un anno di assenza, considerato che dobbiamo ancora chiudere il 2013. In secondo luogo perché oltre al dover trovare le risorse, il governo ci deve garantire e dire chiaramente che finché non entrano in vigore i nuovi ammortizzatori sociali, non ci sono restrizioni alla cassa integrazione e mobilità in deroga".
