Renzi, 'l'Italia non è un Paese finito'
"L'Italia non è un Paese finito ma infinito, pieno di risorse e bellezza". Sono le parole del premier Matteo Renzi al rientro dal viaggio negli States, in un video-bilancio della sua permanenza Oltreoceano. "Torniamo convinti che la pagina migliore l'Italia la debba ancora scrivere, e tutti insieme la scriveremo".
Nel video il presidente del Consiglio spiega che quello americano "è stato un viaggio che è partito dal futuro e che ha preso le mosse dalla Silicon Valley e ci dice che l'Italia può pensare al futuro e non deve limitarsi a rappresentarsi come una grande nazione del passato".
Ci sono stati poi i ringraziamenti a Sergio Marchionne, riferendosi "al passato che ha saputo cambiare, quello di Detroit, la sede della Fiat Chrysler, una grande fabbrica e un edificio dove oggi si parla anche italiano, grazie all'intuizione di Sergio Marchionne e dei suoi collaboratori".
Nel video il premier affronta anche l'attualità con il tema dell'immigrazione: "Noi vogliamo che il Mediterraneo sia il cuore dell'Europa e non il cimitero del mondo. Vogliamo che il Mediterraneo torni a essere il luogo dove persone di culture e religioni diverse possano tornare a dialogare e costruire quella pace che manca in Libia e in Palestina".
Nel video il presidente del Consiglio spiega che quello americano "è stato un viaggio che è partito dal futuro e che ha preso le mosse dalla Silicon Valley e ci dice che l'Italia può pensare al futuro e non deve limitarsi a rappresentarsi come una grande nazione del passato".
Ci sono stati poi i ringraziamenti a Sergio Marchionne, riferendosi "al passato che ha saputo cambiare, quello di Detroit, la sede della Fiat Chrysler, una grande fabbrica e un edificio dove oggi si parla anche italiano, grazie all'intuizione di Sergio Marchionne e dei suoi collaboratori".
Nel video il premier affronta anche l'attualità con il tema dell'immigrazione: "Noi vogliamo che il Mediterraneo sia il cuore dell'Europa e non il cimitero del mondo. Vogliamo che il Mediterraneo torni a essere il luogo dove persone di culture e religioni diverse possano tornare a dialogare e costruire quella pace che manca in Libia e in Palestina".
