Stato-mafia, i legali di Napolitano: mai parlato di 'trattativa'

ROMA - Si è conclusa, al Quirinale, la deposizione del capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha testimoniato, davanti alla Corte d'Assise di Palermo, nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia.

Il presidente della Repubblica - secondo quanto ha reso noto un legale - ha risposto a diverse domande delle parti, anche ad alcune domande poste dal legale di Totò Riina.

"La parola 'trattativa' - ha riferito un legale della difesa - non è mai stata usata".

Napolitano non si e' sottratto a nessuna delle domande postegli dai Pm e dal difensore di Toto' Riina, avvocato Luca Cianferoni. Anzi, in un paio di occasioni il capo dello Stato ha chiesto al presidente della Corte di Assise, Alfredo Montalto, di poter rispondere anche a domande del legale di Riina che la Corte non aveva ritenuto ammissibili. "Presidente, se lei permette voglio accontentare l'avvocato", ha detto Napolitano. Ad interrogare il Capo dello stato, pare, i pm ed il legale dell'ex boss dei boss, Toto' Riina. "Normale che l'avvocato di Riina possa intervenire alla deposizione di Napolitano? L'aggettivo normale non e' esattamente quello utilizzabile per questa vicenda", commenta intanto Andrea Orlando, ministro della giustizia, "In questo momento non ne utilizzerei.

La testimonianza è stata resa nella sala del Bronzino.