Autismo: anche l’Acquedotto Pugliese si illumina di blu
BARI - L’Acquedotto Pugliese - con rete idrica di oltre 40 mila chilometri, tra i più lunghi del mondo – domani illumina di blu la facciata del Palazzo storico in Via Cognetti a Bari.
L’iniziativa è il modo dell’Acquedotto Pugliese di aderire alla VIII Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo, istituita dalle Nazioni Unite il 2 aprile di ogni anno e promossa dall’ANGSA (associazione nazionale genitori soggetti autistici).
In occasione della giornata, le principali città del mondo parteciperanno illuminando di blu i palazzi più rappresentativi.
L’Acquedotto Pugliese ha aderito all’iniziativa per contribuire a “fare luce” su questo tema.
Domani sarà possibile per una notte vedere illuminato di blu il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, sede degli uffici, un’opera artistica unica nel suo genere: un edificio interamente dedicato all’acqua e alle sue multiformi declinazioni.
Il Palazzo, realizzato tra il 1925 ed il 1932 si ispira architettonicamente allo stile romanico pugliese di transizione. L’interno è stato sapientemente decorato e arredato - sul tema dell’acqua – dal celebre artista romano Duilio Cambellotti, a cui è dedicata la mostra “Le grazie e le virtù dell’acqua” a cura di Emanuela Angiuli.
L’iniziativa è il modo dell’Acquedotto Pugliese di aderire alla VIII Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo, istituita dalle Nazioni Unite il 2 aprile di ogni anno e promossa dall’ANGSA (associazione nazionale genitori soggetti autistici).
In occasione della giornata, le principali città del mondo parteciperanno illuminando di blu i palazzi più rappresentativi.
L’Acquedotto Pugliese ha aderito all’iniziativa per contribuire a “fare luce” su questo tema.
Domani sarà possibile per una notte vedere illuminato di blu il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, sede degli uffici, un’opera artistica unica nel suo genere: un edificio interamente dedicato all’acqua e alle sue multiformi declinazioni.
Il Palazzo, realizzato tra il 1925 ed il 1932 si ispira architettonicamente allo stile romanico pugliese di transizione. L’interno è stato sapientemente decorato e arredato - sul tema dell’acqua – dal celebre artista romano Duilio Cambellotti, a cui è dedicata la mostra “Le grazie e le virtù dell’acqua” a cura di Emanuela Angiuli.
