Google Chrome si sbarazza di Java e Silverlight: colpo di genio o epic fail?

di Mauro Guitto - La notizia è di poche ore fa. Google Chrome dal prossimo settembre 2015 non supporterà più le NPAPI (Netscape Plugin Application Programming Interface). Per essere più chiari, Chrome, con la nuova versione 42 recentemente messa a disposizione per l’aggiornamento su sistemi operativi Windows (su Linux il supporto è stato già rimosso dalla versione 35 di Chrome), non supporterà più i plugin come Java e Silverlight.

Apparentemente, per i poco esperti, ciò potrebbe in molti casi apparire come un “chi se ne importa”. Invece costoro è bene che sappiano che molti siti web nel mondo utilizzano da anni i suddetti plugin proprio per consentire agli utenti l’esecuzione di operazioni come ad esempio il login per l’accesso a un sito.

Operazioni dunque anche di una certa importanza. C’è altresì da dire che al momento il supporto è stato solo disabilitato e sarà ancora possibile utilizzarlo fino a settembre 2015. La nuova versione di Chrome infatti mette a disposizione degli utenti la possibilità di abilitare nuovamente i plugin prima che venga definitivamente abbandonato il supporto da ottobre 2015.

Le motivazioni di Google sono nette e chiare: le NPAPI causano blocchi, crash e rischi alla sicurezza. Trattasi dunque di un passo più avanti dei concorrenti oppure il browser di Mounten View rischia di perdere una bella fetta di utilizzatori che spazientiti si sposteranno su Firefox, Opera o magari Internet Explorer? Staremo a vedere nei prossimi giorni le ripercussioni di questa “azzardata” decisione di Google.