Scandalo VW: coinvolta anche BMW? Titolo crolla in borsa (video)

Anche Bmw potrebbe essere coinvolta nello scandalo delle emissioni che colpisce Volkswagen. E' quanto riporta Auto Bild, secondo il quale i veicoli produrrebbero emissioni 11 volte superiori ai test su strada. Il titolo crolla del 10%, nonostante la smentita della società: "Bmw non manipola i suoi veicoli, non distingue fra strada ed test in laboratorio".

IL CASO VW - Lo scorso aprile, Volkswagen ha inviato ai proprietari californiani di vetture diesel per informarli della necessità di "un richiamo per problemi di emissioni". E' quanto si legge sul sito internet di Reuters, in cui si spiega che ai proprietari di auto Volkswagen e Audi è stato chiesto di portare le loro auto ad un concessionario per l'installazione di un nuovo software che assicurasse che le emissioni fossero "ottimizzate per renderle efficienti".

Intanto ieri l'ad del gruppo Winterkorn si è dimesso, dopo lo scandalo Usa sulle emissioni di veicoli diesel. "Serve un nuovo inizio. Nel quadro di questo nuovo inizio l'ad Martin Winterkorn ha proposto le sue dimissioni e il presidio lo ha accettato". Così il presidio del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen. Nel rassegnare le sue dimissioni Winterkorn ha dichiarato di non essere a conoscenza di comportamenti illeciti. "Aldilà dei danni economici non ancora calcolati", il presidio di Volkswagen ha citato "la perdita di fiducia di tanti clienti".

Volkswagen ha chiuso in rialzo di oltre il 5% alla Borsa di Francoforte nel giorno delle dimissioni dell'A.d.. Le azioni privilegio hanno guadagnato il 5,19% a 11,5 euro, mentre le ordinarie il 6,92% a 118,9 euro. Calcolando il rialzo di entrambe le categorie di titoli, il Gruppo di Wolfsburg ha recuperato 3,34 miliardi di euro di capitalizzazione di Borsa in una sola seduta.

Al momento dell'annuncio dell'addio dell'A.d il titolo ha segnato un balzo del 9%.