Statali: Madia, “licenziare i furbetti del cartellino”. Corte Conti, “nodi irrisolti in L.Stabilità”

ROMA - "Un dipendente pubblico che dice che va a lavorare e poi non ci va, deve essere licenziato". Così il ministro della P.a, Marianna Madia, riferendosi alle "recenti cronache". Anche se, aggiunge, "non è vero che tutti i dipendenti P.a. siano fannulloni".
 
Il ministro ha quindi invitato a "superare i luoghi comuni" sui lavoratori pubblici ma alzando la guardia verso eventuali comportamenti sistematici di false presenze sul luogo di lavoro. Madia, intervenendo alla presentazione del Rapporto Rete Imprese Italia-Cer sulla burocrazia, non ha fatto riferimenti a particolari episodi ma gli ultimi fatti riportano alle vicende del Comune di Sanremo.

(Il ministro Padoan)
CORTE CONTI: NODI IRRISOLTI IN L.STABILITA' - La Legge di Stabilità 2015 utilizzando "al massimo gli spazi di flessibilità" in deficit "riduce esplicitamente i margini di protezione dei conti pubblici" e "lascia sullo sfondo nodi irrisolti (clausole, contratti pubblici, pensioni) e questioni importanti" come il riassetto del finanziamento degli enti locali. Così la Corte dei Conti.

La legge "sconta il carattere temporaneo di alcune coperture e il permanere di clausole di salvaguardia rinviate al futuro" per cui saranno necessari "consistenti tagli di bilancio o aumenti di entrate" a partire dal 2017. Così il presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri in audizione in Senato.

Il taglio della Tasi "cristallizza" la capacità fiscale dei Comuni, avvantaggiando chi ha alzato al massimo le aliquote e penalizzando i Comuni dove la Tasi era meno cara. "I servizi indivisibili graveranno sui non residenti" non in grado "di operare il controllo politico sugli amministratori con il voto".

RENZI: "DL PER SALVARE REGIONI" - "Tra una settimana faremo un decreto per salvare le Regioni dall'intervento della Corte dei Conti".
Lo ha annunciato, secondo quanto riferito, il premier Matteo Renzi all'assemblea dei parlamentari Pd.