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Libri, da Grumo all’Unità d’Italia: la storia del generale garibaldino Filippo Minutilli

di PIERO LADISA – Tra le ultime novità editoriali della casa editrice barese Wip, segnaliamo il saggio storico Filippo Minutilli. Un grumese, Generale Garibaldino de I Mille” scritto da Domenico Palladino (2018, pp. 260, € 18,00). 

Palladino, Medico Radiologo e Primario Ospedaliero Emerito di Radiologia, con quest’opera ha voluto onorare la figura e le gesta di uno dei suoi più illustri concittadini, che ha condiviso con l’Eroe dei due Mondi le fatiche militare durante il Risorgimento italiano. 

Corredato da foto, documenti d’epoca, a cui fa capo una vasta bibliografia, il saggio - impreziosito dalla prefazione di Giuseppe Garibaldi, bisnipote del generale – è un valido sussidio storico per tutti coloro che volessero approfondire “la lacunosa storia di Minutilli, incastrandola nei grossi avvenimenti storici” come sottolinea l’autore nell'introduzione. 

INTERVISTA ALL’AUTORE 

D. Perché ha deciso di scrivere un libro sul Generale Minutilli? 
R. «L'idea e' venuta quasi casualmente. E' riportata nel libro. Siamo andati a curiosare Roma, salendo sul Colle del Gianicolo per dare un’occhiata a Largo Mimutilli. Era stata fatta una delibera da Roma Capitale nel 1982, di intestare a Filippo Minutilli, Generale Garibaldino, uno spazio proprio sul Gianicolo consacrato agli eroi della Repubblica Romana, a Garibaldi e ai Gaibaldini. Il Largo intestato non esisteva. Nella parte conclusiva del libro si legge l'anticipazione della nuova delibera che Roma Capitale ha predisposto, per intestazione di nuovo spazio a Minutilli, dietro l’istanza dell’Associazione Culturale CROSAT di Grumo Appula. Si attende solo un nulla osta della Prefettura di Roma. Da lì dunque è partito il desiderio di rendere giustizia a questo personaggio, come tanti delle nostre terre, trascurato dalla storia perché non sponsorizzati da "gente che conta"». 

D.Ha trovato particolari difficoltà nel reperire le fonti necessarie? 
R. «Quando sono andato a Roma per consultare l’Archivio presente all’Eur, nell’apposito comparto riguardante la spedizione dei Mille, c’era solo un foglio scarno di notizie. Mancava solo il fascicolo di Minutilli dei 1087 complessivi dei garibaldini. In realtà era stato ritirato dai suoi discendenti che negli anni ’70 avevano passato questi documenti al prof. Sirago, docente all'epoca di Storia Romana presso l’Università degli Studi di Bari, e che ne ricavò una biografia molto apprezzabile. Non senza difficoltà sono riuscito ad avere dal Ministero della Difesa lo stato di servizio di Minutilli, fonte infinita di notizie certe e definitive». 


D. Come ha accolto il suo lavoro la città di Grumo? 
R. «L’opera è stata accolta con qualche reticenza, dopo circa trent’anni dall'analoga del prof. Sirago citata in precedenza. Ma la lettura dei contenuti, suffragati da nuovi documenti, ha fatto ricredere qualcuno. Nella consapevolezza che la storia si scopre con gli approfondimenti dei ricercatori». 

D. Per il futuro ha in mente una nuova iniziativa editoriale di carattere storico? 
R. «Si. Amando molto la storia, ritengo che scriverò ancora qualche altra opera dello stesso genere. Sempre su personaggi negletti dalla storia ufficiale. I nostri "eroi", dimenticati dalla stampa e dalla storiografia nazionale».



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