Violenza sulle donne: a Castellana Grotte 'Storie di altro genere'

CASTELLANA GROTTE (BA) - Al via il nuovo progetto dell’Assessorato alle Politiche giovanili e servizi sociali del Comune di Castellana Grotte “Storie di altro genere” una rassegna cinematografica e non solo contro ogni forma di violenza e discriminazione consumata sulle donne, per abbattere stereotipi e cliché e per focalizzare l’attenzione sulla condizione femminile in seno alla famiglia, nel mondo del lavoro, nella società civile.

La violenza di genere è un fenomeno ancora tristemente troppo frequente e radicato nel tessuto sociale anche dei giovanissimi. Nonostante la legislazione abbia indubbiamente fatto passi in avanti, esiste ancora un fronte profondamente arretrato dal punto di vista culturale, fatto di uomini, ma anche di luoghi comuni, in cui dilaga l’idea di una donna inferiore, da annientare, da sottomettere, da “tenere al posto suo”.

Il femminicidio è un reato in continua escalation. In Italia durante l’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 la percentuale di donne uccise ha raggiunto cifre impressionanti. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli autori sono uomini della famiglia. Quello che dovrebbe essere il rifugio in cui ricevere supporto e cura è per migliaia di donne un luogo di violenza, paura e solitudine.

“Lavorare per assicurare una cultura fondata sulla parità di genere è un impegno che necessita un’interazione condivisa da più parti sociali ed in tal senso la politica ha il dovere morale di fungere da guida. Serve un’azione costante in termini di sensibilizzazione e questa nostra iniziativa comunale si muove in questa direzione”, afferma il Sindaco di Castellana Grotte, dott. Francesco De Ruvo. “Nonostante tante conquiste in campo tecnologico e scientifico, sino a passeggiare sulla luna, persiste ancora una subcultura misogina che non riguarda solo la violenza fisica o sessuale, ma anche la coercizione economica e psicologica, altrettanto pericolosa. Dobbiamo tutti lavorare per smantellare questo retaggio”, conclude il primo cittadino.

Le Nazioni Unite hanno definito l’aumento dei casi di violenza di genere nel mondo una “pandemia ombra” per l’impatto devastante che ha provocato. Nel 2021 la Puglia, si colloca tra le prime regioni italiane per più alto numero di femminicidi.

Da questo scenario, nasce l’idea di parlare, di confrontarsi, di fermarsi un momento a riflettere su questo argomento che ci riguarda tutti, istituzioni, scuola, società civile.

“E’ importante lavorare affinché la rete delle istituzioni sia coesa e armonizzata nell’attivazione delle procedure di protezione di donne e bambini vittime di violenza di genere. Ma è altrettanto fondamentale che ciascuno di noi impari a riconoscere i segnali trasmessi da coloro che subiscono violenza e che difficilmente esplicitano richieste di aiuto. Questa rassegna nasce con l’intento di offrire agli spettatori i primi strumenti per riconoscere il fenomeno e riflettere sugli stereotipi di genere. Spero che questo sia il passo iniziale verso la costruzione di azioni attive e propositive, anche su impulso di una comunità che si interroga e vuole diventare risorsa per le fragilità nascoste dietro la “porta accanto” commenta la dott.ssa Anita Paolillo, assistente sociale, Responsabile del Settore Servizi sociali del comune di Castellana Grotte e componente dell’equipe “Abuso e Maltrattamento” dell’ambito territoriale di Putignano.

Il progetto Storie di altro genere è più di una rassegna cinematografica. Difatti, ogni appuntamento sarà preceduto da un momento formativo e di confronto sugli argomenti del film. Occasioni di discussione che serviranno per approfondire i temi trattati dalle pellicole con la partecipazione di relatori esterni, professionisti che si occupano a vario titolo di violenza di genere.

“Sono particolarmente orgoglioso di questa iniziativa perché permette la fruizione di un luogo caro alla memoria di molti e da far scoprire ai più giovani, ovvero San Nicola di Genna, ex scuola rurale, oggi spazio sociale. Riguardo al tema scelto per la rassegna, ritengo importantissimo tenere sempre viva l’attenzione su argomenti quali la discriminazione e la violenza, fisica e psicologica, sulle donne perpetrata da comportamenti che affondano le radici in una sottocultura difficile da sradicare” afferma l’Assessore ai Servizi sociali e Politiche giovanili, Maurizio Tommaso Pace.

“Con questa rassegna posiamo lo sguardo sulla condizione femminile attraverso il cinema con film che si addentrano con coraggio e senza pregiudizio negli stereotipi insiti nel nostro quotidiano. Il filo conduttore è la figura della donna in tutte le sue sfaccettature, proponendo pellicole che offrano spunto di riflessione e dialogo, perché è solo dalla consapevolezza che nasce la forza per reagire e per costruire una cultura sociale fondata sul rispetto e sulla coesione”.

La rassegna “Storie di altro genere”, ideata, organizzata e promossa dall’ufficio Politiche giovanili del Comune di Castellana Grotte, sarà suddivisa in un “primo tempo” ed un “secondo tempo”. Si parte lunedì 5 luglio con “Sole Cuore Amore” per la regia di Daniele Vicari con una sempre intensa Isabella Ragonese.

Gli altri tre appuntamenti per questo “primo tempo” sono giovedì 8 con la pellicola “7 minuti” di Michele Placido con un cast di donne eccezionali, lunedì 12 con “Un giorno perfetto” grande film di Ferzan Ozpeteck e per finire “Il vizio della speranza” di Edoardo de Angelis giovedì 15. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 20:00 e saranno preceduti da un breve dibattito sul tema affrontato dalla pellicola in programmazione.

Le proiezioni saranno a carattere totalmente gratuito e si svolgeranno presso lo spazio sociale di San Nicola di Genna nel rispetto delle misure vigenti in materia di contenimento del rischio epidemiologico da Covid- 19.

La prenotazione è obbligatoria scrivendo alla mail storiedialtrogenere@gmail.com oppure compilando il modulo a cui si accede dal link che segue: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSedFifbMfTLdmSKfDgC-yzEP_u55Q6vzNJmHAYf92WuZTu- fw/viewform?usp=pp_url

Dopo la prenotazione in caso di sopravvenuta impossibilità ad assistere alla proiezione, è gradita mail di comunicazione in tal senso, in modo da consentire ad altri di poter partecipare alla visione del film. La prenotazione non prevede la preassegnazione del posto a sedere che sarà attribuito in funzione dell’ordine di arrivo. Benché in zona bianca e con proiezioni in luogo all’aperto, si raccomanda l’uso della mascherina sino al raggiungimento del proprio posto a sedere.

A brevissimo sarà resa nota la programmazione del “secondo tempo” della rassegna che si arricchisce di una performance teatrale ei reading letterari.

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