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Scuola: come cambiano le regole su quarantena e didattica a distanza

ROMA - Il governo ha definito il protocollo per il rientro tra i banchi degli studenti, fissato per lunedì 10 gennaio. Dalla scuola dell'infanzia ai licei, ecco le norme da seguire in caso in cui si registrino contagi in classe.

Nelle scuole primarie (elementari) sono previste diverse casistiche: 1) in presenza di un caso di positività nella classe, si applica la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi al momento della conoscenza del caso di positività e da ripetersi dopo 5 giorni;

2) in presenza di almeno due casi di positività nella classe, si applica alla medesima la Dad per la durata di 10 giorni.

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado (medie, licei, istituti tecnici ecc.) con un positivo è prevista l'autosorveglianza per tutta la classe e l'uso delle mascherine Ffp2. Con 2 casi scatta una distinzione: per chi ha fatto 2 dosi di vaccino o è guarito da più di 120 giorni e non ha il booster si applica la Dad (10 giorni), mentre gli altri proseguono in classe (con l'autosorveglianza).

Tutta la classe andrà in Dad per 10 giorni se ci sono 3 positivi nella stessa classe e non 4, come scritto in una bozza circolata il 5 gennaio.

Più semplice il caso per i bambini da 0 a 6 anni, cioè per le scuole dell’infanzia e asili nido, dove la quarantena scatta al primo caso di positività nel gruppo/sezione. La misura dura 10 giorni.