Vicepremier Ucraina: "Oltre 1.500 civili nelle prigioni russe"

(Drop of Light/Shutterstock)

KIEV - Kiev ha accusato Mosca di detenere come prigioniere di guerra anche persone che non dovrebbero esserlo.

Sul fronte bellico i russi vogliono prendere il Lugansk entro domenica. Si avvicina quindi ad una svolta, dopo settimane di assedio, la campagna di Mosca per la conquista dell'oblast del Donbass. Nelle città gemelle di Severodonetsk e Lysychansk si stanno combattendo "battaglie decisive e la leadership russa chiede che le sue truppe raggiungano i confini amministrativi della regione entro il 26 giugno", ha spiegato la viceministra della Difesa ucraina Hanna Malyar. "Ora - ha aggiunto - l'esercito russo ha lanciato praticamente tutte le sue forze e mezzi per assaltare gli insediamenti circostanti. Stanno cercando di sfondare le difese delle nostre truppe e di circondarle".

Severodonetsk, invece, è ormai di fatto nelle mani di Mosca, anche se resta lo stallo armato con i difensori della fabbrica chimica Azot, asserragliati nei bunker insieme a più di 500 civili, tra cui una quarantina di bambini.

L'Ucraina ha bisogno di aiuto: rifornimenti, alimenti, armi ed equipaggiamenti moderni". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in videocollegamento al Global Policy Forum dell'Ispi a Milano.

"Ciò che vogliamo è la fine della guerra e che la nostra terra non appartenga a nessun altro. Stiamo proteggendo i nostri obiettivi e valori comuni con l'Europa. Per noi questo è un fattore unificante e credo che sia per questo che abbiamo ricevuto lo status di candidato. L'Ue deve solo considerarci un partner alla pari". "Per favore, sosteneteci", ha detto facendo riferimento a una domanda dell'ex premier Mario Monti sul voto di domani in Parlamento. "Ciò che vogliamo è la fine della guerra e che la nostra terra non appartenga a nessun altro. Stiamo proteggendo i nostri obiettivi e valori comuni con l'Europa. Per noi questo è un fattore unificante e credo che sia per questo che abbiamo ricevuto lo status di candidato. L'Ue deve solo considerarci un partner alla pari". 

Per eventuali trattative con la Russia ci servono "garanzie di sicurezza per il futuro - ha detto Zelensky -, e crediamo che l'Italia dovrebbe essere tra i garanti. Ringraziamo per il sostegno il governo italiano". "Per favore, sosteneteci", ha aggiunto Zelensky.

"Sono in corso dei negoziati difficili per sbloccare i porti ucraini", ha detto poi Zelensky all'Unione Africana.

In Italia, intanto, si continua a discutere sulla fornitura di armi al Paese in ista di importante Consiglio europeo.

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