'Teatro a corte': si è chiusa la rassegna nazionale, assegnato il premio a Giovanni Macchia


TRANI (BT) - Cala il sipario su ‘Teatro a corte’ a Palazzo delle Arti Beltrani a Trani. La rassegna teatrale nazionale, con la direzione artistica di Enzo Matichecchia, si è chiusa ieri sera nella spettacolare Corte Davide Santorsola, riscuotendo un grande successo di pubblico. È andato in scena l’’ultimo appuntamento con il teatro brillante e amatoriale: “Sesso e gelosia” della compagnia ligure di Cengio (SV), il Laboratorio teatrale Terzo Millennio, imperniato su tradimenti e sottili vendette con mille sorprese ed una feroce satira dell’ipocrisia della borghesia francese, una gustosa opera di Marc Camoletti, autore canadese di origini italiane, rivisitata dall’adattamento di Carlo Deprati.

Alla fine della pièce, dopo il voto del pubblico, è stato assegnato il premio intitolato a “Giovanni Macchia” (Trani 1912 - Roma 2001), illustre critico letterario, saggista e accademico italiano di origini tranesi.

Teatro a Corte si è fregiata del patrocinio della U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro) Nazionale e U.I.L.T Puglia, in collaborazione con Compagnia dei Teatranti A.P.S. di Bisceglie e rientrava nelle attività cofinanziate dal piano triennale dell’assessorato alle Culture della città di Trani. Il cartellone teatrale è parte importante della stagione di eventi 2022 del contenitore culturale polifunzionale della città di Trani, prodotta dall’Associazione Delle Arti con il patrocinio di Costa Sveva e del Festival internazionale Castel dei Mondi di Andria, con il sostegno della Regione Puglia e della Città di Trani.


L’obiettivo della rassegna è stato quello di promuovere l’arte degli spettacoli amatoriali, un teatro fatto da artisti che trasmettono il proprio amore per la recitazione, contribuendo alla crescita culturale e sociale della comunità in cui vivono, e diffondono la passione e la conoscenza delle arti sceniche.

Tutti gli spettacoli della rassegna, iniziata lo scorso 17 giugno, sono stati scelti dopo un'accurata selezione di numerose proposte di compagnie teatrali di tutta Italia che hanno partecipato ad un bando nazionale. Alla fine di ogni fine di ogni singola messa in scena, il pubblico ha votato, mediante appositi questionari, lo spettacolo migliore. La compagnia vincitrice è risultata quella campana di Camomilla a Colazione di Visciano (Na) con “Non sono un Gigolo”, una farsa dal cuore moderno, che rendendo giustizia al vero ruolo del teatro, ha affrontato tematiche serie in modo apparentemente leggero, portando alla riflessione gli spettatori. Tratto dal testo di Sasà Palumbo e con la regia di Felice D’Onofrio, con i suoi richiami agrodolci al tema della disoccupazione e della corruzione, dell’omosessualità e dei capricci del destino, lo spettacolo è risultato il più gradito al pubblico. Al secondo posto proprio “Sesso e gelosia” della compagnia ligure di Cengio (SV) Laboratorio teatrale Terzo Millennio, andato in scena ieri sera.

La premiazione, avvenuta in diretta streaming, ha visto collegata la compagnia di Visciano, alla presenza del direttore artistico Enzo Matichecchia, del direttore dell’Associazione delle Arti e responsabile di Palazzo delle Arti Beltrani Niki Battaglia e di Lella Mastrapasqua, in rappresentanza della Compagnia dei Teatranti di Bisceglie. Sul palco campeggiava anche lo splendido premio “Giovanni Macchia”, dalla mirabile fattura artigiana, che richiama le caratteristiche luminarie pugliesi, illuminato per l’occasione.

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