LECCE - Dramma nella notte a Lecce. Un uomo senza fissa dimora è deceduto nei pressi del City terminal, non lontano dall'imbocco della superstrada che collega la città a Brindisi.

E' stato un passante a dare l'allarme. Quando sul posto sono intervenuti i carabinieri insieme a un'ambulanza del 118, i sanitari hanno potuto solo constatare la morte del clochard. Si tratta di un uomo originario del Marocco, in Italia con regolare permesso di soggiorno: con sé aveva un sacchetto con alcuni effetti personali e delle coperte sotto le quali con ogni probabilità aveva cercato di ripararsi dal freddo.

Secondo quanto si apprende, il clochard si trovava a Lecce ormai da diverso tempo ed era affetto da alcuni problemi di salute.

L'assessora al Welfare Silvia Miglietta dichiara: “Stamattina un giovane uomo di origine marocchina è stato ritrovato privo di vita vicino ad una pensilina Stp in prossimità del City Terminal. Siamo in attesa degli esami da parte del medico legale per accertare le cause del decesso che, dai primi rilievi, sembra sia da ricondurre a una emorragia sviluppatasi come conseguenza di una patologia grave per la quale risultava in cura presso le strutture sanitarie del territorio. Secondo i primi accertamenti compiuti dal settore, l’uomo non risulta residente a Lecce, si trovava in Italia da più di vent’anni ed era munito di un permesso di soggiorno illimitato. Da poche settimane la sua presenza in città era stata intercettata dagli operatori sociali del Comune, ed era stato avvicinato per offrirgli la possibilità di fruire dei servizi di assistenza riservati alle persone senza fissa dimora nella nostra città. Oggi è un giorno triste, questa tragedia colpisce la nostra comunità, che è attenta e solidale nei confronti degli ultimi, offrendo in una rete che tiene insieme istituzioni, Curia e associazioni, i servizi di accoglienza, rifugio, mensa, fruiti ogni giorno dalle persone in condizione di povertà estrema. In vista del prossimo calo delle temperature, sono stati istituiti dal Comune, in collaborazione con la Prefettura, ulteriori 12 posti letto, oltre ai 25 esistenti, nella struttura di accoglienza di Masseria Ghermi, di proprietà comunale e gestita dalla Croce Rossa, che offre la possibilità di pernottare al caldo, utilizzare servizi igienici e docce e il servizio di prima colazione, oltre al trasporto da e per il centro cittadino” conclude Miglietta.