NICOLA RICCHITELLI - Arriva anche a Bari – Teatroteam il prossimo 25 e 26 marzo – la commedia “Taxi a due piazze” che vede Barbara D’Urso nelle vesti di una tassista che si districa tra un marito in Piazza Risorgimento e un altro in Piazza Irnerio.

Fin dal suo esordio, nel 1984, Taxi a due piazze di Ray Cooney, non aveva mai avuto una versione al femminile. La commedia che in Italia è tra le più rappresentate, con un'edizione storica della ditta Dorelli Quattrini Brochard e Panelli, è un evergreen per il pubblico che conosce bene le vicende tragicomiche del tassista bigamo che deve tenere nascosto il suo segreto. È stato chiesto quindi a Ray Cooney di rinnovare la commedia con una versione rovesciata al femminile e aggiornata ai nostri tempi, sotto l'esperta mano di Chiara Noschese e con Barbara D'Urso nei panni della tassista protagonista che si districa tra un marito in Piazza Risorgimento e un altro in Piazza Irnerio. Ad aiutare la protagonista in scena c'è l'amica,  che è a conoscenza della sua doppia vita, interpretata da Rosalia Porcaro, in scena anche l’immenso Franco Oppini.

Dalla televisione al teatro, quali le sensazioni che ti trasmette il palcoscenico una volta alzato il sipario che la TV non ti dà?

R:«A teatro volevo tornare da tantissimo tempo. Chi calca il palcoscenico ha un'adrenalina completamente diversa da chi fa televisione e poi è bellissimo perchè posso sentire il respiro e le risate delle persone davanti a me, i loro applausi. Questo è gratificante. A fine spettacolo poi ci sono sempre 80/100 persone che mi aspettano per un saluto o un selfie anche sotto la pioggia! Sono davvero fortunata».


"Taxi a due piazze", quali gli elementi che ti hanno intrigato sin da subito della trama?

R:«Innanzitutto la soddisfazione di interpretare per prima la versione al femminile di questo spettacolo, che Ray Cooney ha riscritto espressamente per noi. Il personaggio che interpreto è una sfida per me: questa donna, Giulia, sfrutta il suo lavoro da tassista per gestire due mariti e due vite. È bigama ed è una clamorosa bugiarda. Quanto di più diverso da me, che detesto le bugie e i tradimenti. Infine, c’è la sfida che comporta una commedia degli equivoci, un meccanismo a orologeria dove non puoi permetterti di sbagliare una battuta. Fortunatamente sul palco ci sono con me attori bravissimi come Rosalia Porcaro, Franco Oppini e Gianpaolo Gambi».

Quanto è ancora attuale ai giorni d'oggi questa storia?

R:«Poter rappresentare una donna bigama oggi vuol dire che siamo andati avanti e questo in passato non era concepibile, oggi lo è. L’amore va rispettato in qualsiasi forma esso si manifesti senza giudizi».

Senti di avere delle analogie con la protagonista?

R:«Innamorarsi di due uomini è possibile, ma non fa parte del mio modo di vivere, non riuscirei mai a innamorarmi di due persone né stare con un uomo che è innamorato di due persone. Però comprendo che è possibile. Il messaggio che lancia questa commedia è che non bisogna mai giudicare, lasciare alle persone di essere libere di essere come sono».

Cosa vuole lasciare al pubblico barese queste due ore che vivranno al Teatroteam?

R:«Al pubblico barese proverò a trasmettere un po’ spensieratezza, energia positiva, il calore ma anche tanti sorrisi e soprattutto l’orgoglio di essere terrona!».

Barbara, qual è il tuo rapporto con la città di Bari?

R:«Non ci vado da tanto tempo, la trovo meravigliosa, con il suo lungomare stupendo e la bellezza del suo centro storico. Non vedo l’ora di visitarla tutta e di mangiare le orecchiette che mi ha insegnato a fare mia nonna Melina».

Cosa c'è nel tuo prossimo futuro?

R:«Nel mio futuro c’è la mia amata trasmissione “Pomeriggio cinque”, il teatro, i podcast, il progetto del Metadurso e poi… tante altre sorprese».