Lecce, addetto ASL al trasporto di organi ed équipe multato sulla S.S. dall’autovelox di Trepuzzi


LECCE – Un’autentica controversia legale e morale scuote l’Asl di Lecce. Un autista aziendale, impegnato in un trasporto urgente di organi dal Vito Fazzi di Lecce al Policlinico di Bari per consentire un trapianto salvavita, è stato recentemente multato dall’autovelox di Trepuzzi per eccesso di velocità sulla statale Lecce–Brindisi.

Non solo: l’Asl avrebbe chiesto all’autista di pagare la multa per non aver comunicato i dati del conducente, sollevando interrogativi sulla correttezza di tale richiesta.

Secondo l’articolo 54 del codice penale, lo stato di necessità esclude la punibilità di chi compie un atto per salvare sé o altri da un pericolo grave e immediato. Analogamente, la L. 689/81 sancisce che non è punibile chi agisce nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima, come accade per chi trasporta organi per un trapianto.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sottolinea: “Se il trasporto di organi destinati a salvare vite umane non costituisce stato di necessità, ce lo dovranno spiegare sia l’Asl sia il comando di Polizia Locale di Trepuzzi. Occorre una sensibilizzazione affinché nessun dipendente impegnato in attività salvavita debba sostenere costi o responsabilità per il proprio lavoro.”

Il caso solleva una riflessione più ampia: fino a che punto le norme possono essere interpretate in senso afflittivo, anche quando il gesto compiuto ha come unico scopo la salvezza di vite umane?

L’auspicio è che l’Asl di Lecce intervenga con urgenza per chiedere l’annullamento dei verbali, evitando di gravare su chi, nel pieno adempimento del proprio dovere, rischia la propria tranquillità per salvare altre persone.