“Pierrot era donna” arriva a Conversano: danza, parole e fotografia il 15 settembre
CONVERSANO – Lunedì 15 settembre alle ore 20 la Balconata Avv. A. Giannetta di Conversano ospiterà una nuova tappa del progetto “Pierrot era donna”, all’interno del percorso Panorama Caos, vincitore del bando Luoghi Comuni promosso dalla Regione Puglia e realizzato dall’associazione Venti di Scambio.
Al centro della serata la presentazione del libro “Pierrot era donna”, firmato da Mimma Di Vittorio e Joseph D’Ingeo, pubblicato da Timoteo Edizioni. L’evento inizierà con una performance di danza New Butoh a cura di Di Vittorio, seguita da un dibattito moderato dalla giornalista Nicole Cascione, con interventi di Mimma Di Vittorio e del musicista Livio Minafra, autore della prefazione.
Il progetto nasce da una domanda poetica e provocatoria: e se Pierrot fosse stato una donna? Da questa riflessione prende forma un’opera multidisciplinare che unisce fotografia, parola, danza e identità, trasformando l’ipotesi in affermazione attraverso corpo, lente e scrittura.
Ideato durante il lockdown dall’incontro tra la sensibilità fotografica di Joseph D’Ingeo e la ricerca coreografica di Mimma Di Vittorio, fondatrice della New Butoh School di Ruvo di Puglia e insegnante del Metodo Feldenkrais®, il progetto rilegge Pierrot – figura simbolo della maschera italiana – come personaggio femminile contemporaneo, interrogandosi sul peso delle maschere sociali e sul diritto di essere sé stessi.
A completare il racconto, la voce narrante di Raffaella Tiziana Giancipoli trasforma il vissuto interiore di Pierrot in parola, tessendo un legame tra passato e presente, individuo e società. La fotografia chiaroscurale di D’Ingeo, ispirata a Caravaggio, accompagna i movimenti della Di Vittorio, mentre la grafica è firmata da Michele Cosola – Selecta Matera.
“Questo progetto rappresenta per me la storia di tante persone – soprattutto donne – che vivono una vita intera fingendo, piegate ai doveri e alle convenzioni”, afferma Mimma Di Vittorio. “Un libro nato quasi per gioco, ma che è diventato un invito ad accettarsi per ciò che si è davvero, dedicato a tutte quelle donne che non hanno potuto – o non sono riuscite – a essere sé stesse”.
L’ingresso all’evento è libero. Per informazioni: 377 3872180.
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