Sequestrati tre tonni rossi da 100 chili nel Leccese: erano senza tracciabilità
OTRANTO – Operazione congiunta della Guardia Costiera contro la pesca illegale. I militari della Sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Brindisi, in collaborazione con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, hanno sequestrato tre grossi esemplari di tonno rosso, del peso di circa 100 chili ciascuno, rinvenuti ben nascosti all’interno di una pescheria della provincia di Lecce.
Il pescato era privo di qualsiasi documentazione di tracciabilità e si ritiene provenisse da attività di pesca di frodo, in violazione delle normative comunitarie e nazionali sulla tutela della specie, particolarmente protetta e soggetta a rigidi controlli.
Gli ispettori sanitari hanno dichiarato il prodotto non idoneo al consumo umano, poiché di dubbia provenienza. I tre tonni sono stati quindi destinati allo Zoosafari di Fasano, dove saranno utilizzati come alimento per gli animali ospitati nella struttura.
L’operazione conferma l’attenzione della Guardia Costiera nel contrasto alla pesca illegale e nella tutela della salute dei consumatori e della biodiversità marina.
Il pescato era privo di qualsiasi documentazione di tracciabilità e si ritiene provenisse da attività di pesca di frodo, in violazione delle normative comunitarie e nazionali sulla tutela della specie, particolarmente protetta e soggetta a rigidi controlli.
Gli ispettori sanitari hanno dichiarato il prodotto non idoneo al consumo umano, poiché di dubbia provenienza. I tre tonni sono stati quindi destinati allo Zoosafari di Fasano, dove saranno utilizzati come alimento per gli animali ospitati nella struttura.
L’operazione conferma l’attenzione della Guardia Costiera nel contrasto alla pesca illegale e nella tutela della salute dei consumatori e della biodiversità marina.
