Foggia, nuovo allarme in via Piave: locale etnico riaperto abusivamente dopo il sequestro
FOGGIA – Nuovo episodio di illegalità nel quartiere Ferrovia. Stamattina un locale etnico di via Piave, sequestrato pochi giorni fa, sarebbe stato riaperto abusivamente. Secondo le prime segnalazioni, i sigilli sono stati forzati alla luce del giorno e alcune persone si sarebbero introdotte all’interno dell’immobile.
A intervenire immediatamente è stata la Polizia Locale, già incaricata di far rispettare la nuova ordinanza anti-alcol nel quartiere. La segnalazione è stata confermata anche dall’associazione Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia. Non è la prima volta: nei giorni scorsi una precedente violazione era stata ripresa dalle telecamere, e sebbene si fosse parlato di una possibile rottura dovuta al vento, le immagini avevano fatto il giro dei giornali.
Il sequestro di un locale serve a fermare attività pericolose o illegittime e a mettere in sicurezza un bene. La violazione dei sigilli, invece, trasmette un messaggio devastante: la regola può essere aggirata e la sanzione diventa un fastidio temporaneo. In un quartiere già fragile come Ferrovia, dove degrado e illegalità cercano varchi quotidiani, episodi come questo rappresentano un moltiplicatore di impunità .
La legge è chiara: l’articolo 349 del Codice penale punisce la violazione di sigilli con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa. A seconda dei casi, possono concorrere altri reati, come danneggiamento, invasione di edificio o sottrazione di beni sottoposti a sequestro. Quei nastri e quei cartelli non sono una semplice formalità , ma il confine materiale tra ciò che è consentito e ciò che non lo è.
Serve quindi una risposta rapida e visibile. Le immagini delle telecamere vanno acquisite, i sigilli ripristinati e rafforzati, l’immobile messo in sicurezza. L’area deve essere monitorata con passaggi mirati nelle fasce orarie più critiche. Se presente, il custode giudiziario deve poter esercitare pienamente il proprio ruolo. Ogni anello della catena deve reggere, altrimenti il messaggio per i residenti resta chiaro: anche quando si interviene, nulla cambia.
Non si tratta di allarmismo o etichette: è una questione di legalità e fiducia. In un quartiere dove il capitale sociale è già fragile, episodi come questo erodono la percezione di sicurezza, alimentano il degrado e vanificano gli sforzi di istituzioni e cittadini. Via Piave non può diventare un luogo dove i sigilli vengono messi e rimossi a piacimento.
L’associazione Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia continuerà a documentare e segnalare formalmente ogni episodio alle autorità competenti. Solo con azioni concrete e costanti i sigilli torneranno a significare ciò che devono significare, e il quartiere potrà ricostruire fiducia nelle regole e nelle istituzioni.
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