Presentato a Bari “Divulgare l’Arte”: gli articoli di Rossana Buono raccontano la storia e la divulgazione artistica
DELIO DE MARTINO - Nel pomeriggio di ieri 22 dicembre, nell’ex palazzo di Lingue,
dell’università di Bari, in un’affollata Aula “Sabbadini”, è stato presentato un intrigante volume che
raccoglie gli articoli sui quotidiani, soprattutto la Gazzetta del Mezzogiorno, di Rossana Buono
dell’università di Tor Vergata, ma in precedenza docente presso l’Università di Bari.
Il volume, intitolato Divulgare l’Arte, è stato curato da due giovanissime studiose, Alessandra Izzo e Martina Calzolari (UniversItalia, Roma 2025), che si sono cimentate con successo in un impegnativo lavoro redazionale.
Divulgare l’arte è da un po’ di anni di anni un tema di grande attualità, al quale furono dedicati nel 2014 due convegni a distanza di una decina di giorni l’uno dall’altro: La comunicazione della storia dell’arte: fronti, confronti e frontiere, organizzato a Roma dalla Consulta Universitaria Nazionale di Storia dell’Arte, e Modi di vedere. Forme di divulgazione artistica in televisione, organizzato dalle Università IULM e Cattolica di Milano, incentrato sulla divulgazione televisiva, testimoniata già nel 1954, da uno dei primi programmi televisivi culturali, Le avventure dell’arte: Giambattista Tiepolo, curato da Antonio Morassi.
La divulgazione scientifica, guardata in origine e per tanto tempo con diffidenza, è finalmente oggi riconosciuta e valorizzata persino in ambito accademico come vera e propria missione, la cosiddetta “terza missione”, per la sua meritoria capacità inclusiva.
Dopo i saluti di Elisabetta Todisco, la nuova direttrice del Dipartimento di ricerca e innovazione umanistica, e di Adriana De Serio, Presidente Soroptimist International Club di Bari, Isabella di Liddo (Storia dell’Arte Moderna a Bari) ha introdotto il ricco programma dell’evento.
Vari e articolati gli interventi degli addetti ai lavori, Mimma Pasculli Ferrara, battagliera caposcuola della storia dell’arte moderna barese, e Carmelo Occhipinti, ideatore e gustoso prefatore del volume, e la stessa Rossana Buono, entrambi dell’università Tor Vergata di Roma. In un piacevole dialogo hanno raccontato la curiosa genesi dell’opera nata da un incidente domestico, una improvvisa e preoccupante perdita d’acqua in casa Buono, ricordata autoironicamente come un’alluvione di Firenze in miniatura.
Hanno chiuso la serata Pietro Marino, illustre critico e storico dell’Arte, e Lino Patruno, giornalista e saggista e, all’epoca degli articoli di Rossana Buono, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, che hanno testimoniato il lavorio di quegli anni passati, una sorta di “Belle Époque”, e le loro strategie volte ad appassionare anche il “comune lettore” all’arte in generale e anche agli artisti e agli storici dell’arte.
Ciascuno, dalla sua visuale, ha portato testimonianze di prima mano, ricche di aneddoti e di illuminanti dettagli, su un periodo passato ma che ha lasciato una grande eredità di studi e di passione per l’arte, che certo verrà portata avanti dai più giovani.
Appassionati e appassionanti anche gli interventi nella fase finale della discussione che hanno contributo a gettare luce sulla città di Bari di ieri e di oggi e sulle prospettive di sviluppo promosse dall’arte come fattore di crescita sociale e culturale.
Il breve reportage fotografico che qui si propone vuole essere un omaggio ad un pomeriggio culturale che ha tenuto inchiodato per oltre due ore un ampio, vario e interessato pubblico nonostante il dilagante clima natalizio.
Il volume, intitolato Divulgare l’Arte, è stato curato da due giovanissime studiose, Alessandra Izzo e Martina Calzolari (UniversItalia, Roma 2025), che si sono cimentate con successo in un impegnativo lavoro redazionale.
Divulgare l’arte è da un po’ di anni di anni un tema di grande attualità, al quale furono dedicati nel 2014 due convegni a distanza di una decina di giorni l’uno dall’altro: La comunicazione della storia dell’arte: fronti, confronti e frontiere, organizzato a Roma dalla Consulta Universitaria Nazionale di Storia dell’Arte, e Modi di vedere. Forme di divulgazione artistica in televisione, organizzato dalle Università IULM e Cattolica di Milano, incentrato sulla divulgazione televisiva, testimoniata già nel 1954, da uno dei primi programmi televisivi culturali, Le avventure dell’arte: Giambattista Tiepolo, curato da Antonio Morassi.
La divulgazione scientifica, guardata in origine e per tanto tempo con diffidenza, è finalmente oggi riconosciuta e valorizzata persino in ambito accademico come vera e propria missione, la cosiddetta “terza missione”, per la sua meritoria capacità inclusiva.
Dopo i saluti di Elisabetta Todisco, la nuova direttrice del Dipartimento di ricerca e innovazione umanistica, e di Adriana De Serio, Presidente Soroptimist International Club di Bari, Isabella di Liddo (Storia dell’Arte Moderna a Bari) ha introdotto il ricco programma dell’evento.
Vari e articolati gli interventi degli addetti ai lavori, Mimma Pasculli Ferrara, battagliera caposcuola della storia dell’arte moderna barese, e Carmelo Occhipinti, ideatore e gustoso prefatore del volume, e la stessa Rossana Buono, entrambi dell’università Tor Vergata di Roma. In un piacevole dialogo hanno raccontato la curiosa genesi dell’opera nata da un incidente domestico, una improvvisa e preoccupante perdita d’acqua in casa Buono, ricordata autoironicamente come un’alluvione di Firenze in miniatura.
Hanno chiuso la serata Pietro Marino, illustre critico e storico dell’Arte, e Lino Patruno, giornalista e saggista e, all’epoca degli articoli di Rossana Buono, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, che hanno testimoniato il lavorio di quegli anni passati, una sorta di “Belle Époque”, e le loro strategie volte ad appassionare anche il “comune lettore” all’arte in generale e anche agli artisti e agli storici dell’arte.
Ciascuno, dalla sua visuale, ha portato testimonianze di prima mano, ricche di aneddoti e di illuminanti dettagli, su un periodo passato ma che ha lasciato una grande eredità di studi e di passione per l’arte, che certo verrà portata avanti dai più giovani.
Appassionati e appassionanti anche gli interventi nella fase finale della discussione che hanno contributo a gettare luce sulla città di Bari di ieri e di oggi e sulle prospettive di sviluppo promosse dall’arte come fattore di crescita sociale e culturale.
Il breve reportage fotografico che qui si propone vuole essere un omaggio ad un pomeriggio culturale che ha tenuto inchiodato per oltre due ore un ampio, vario e interessato pubblico nonostante il dilagante clima natalizio.
