Brindisi, la visita a sorpresa del presidente Decaro al pronto soccorso del Perrino: Oliva, Ordine dei Medici, denuncia la grave carenza di personale


BRINDISI - Questa mattina il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, accompagnato dall’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha effettuato un sopralluogo a sorpresa presso l’ospedale Perrino di Brindisi, incontrando pazienti e operatori sanitari. L’attenzione del presidente si è concentrata in particolare sul pronto soccorso, dove la situazione di precarietà è da tempo segnalata dall’Ordine dei Medici della provincia.

“La visita di questa mattina ci ha piacevolmente sorpreso – commenta il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brindisi, Arturo Oliva – ma qualche minuto non basta per comprendere le difficoltà che attanagliano il presidio. Qui la carenza cronica di personale medico non consente di garantire l’assistenza, neppure ricorrendo alle prestazioni aggiuntive”.

Attualmente, il pronto soccorso del Perrino dispone di solo sei medici a tempo indeterminato su una pianta organica prevista di venti, di cui due esonerati dal turno notturno e uno assente per lunga malattia, più sei medici specializzandi con contratto a trentadue ore settimanali. “È evidente che con un numero così esiguo di medici è difficile coprire i turni – sottolinea Oliva – senza contare che il D.Lgs. 66/2003, che regola la sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilisce un massimo di 48 ore settimanali, comprese le prestazioni aggiuntive, e un riposo minimo di 11 ore consecutive. Questo limite è già stato superato, compromettendo la sicurezza sia dei medici sia dei pazienti. Non possiamo più permettere che la tenuta del sistema sanitario ricada esclusivamente sul sacrificio degli operatori”.

L’ospedale Perrino è il principale presidio della provincia di Brindisi, servendo circa 400.000 abitanti e fungendo da riferimento per numerose specialità complesse, spesso anche per pazienti provenienti da altre aree della Puglia e regioni limitrofe, grazie alla sua classificazione come presidio di alta specialità. La struttura, già colpita dai tagli del DM 70/2015, soffre anche della mancata attivazione di oltre 100 posti letto previsti dal piano di riordino ospedaliero regionale.

“La situazione è ancora più critica nel pronto soccorso di Ostuni, dove il personale medico è ridotto a un dirigente e un direttore – aggiunge Oliva –. È necessario un cambio di passo, affinché i bisogni dei pazienti viaggino di pari passo con quelli dei medici. Ci auguriamo che la visita di oggi non resti un gesto simbolico: è il momento di interventi concreti e immediati per restituire dignità ai nostri ospedali e sicurezza ai cittadini”.