Brindisi si candida a 'Capitale Italiana del Mare – anno 2026'
BRINDISI - La città di Brindisi è impegnata nella elaborazione della candidatura per aderire alla proposta del Ministero per le Politiche del Mare per la individuazione della "Capitale Italiana del Mare – anno 2026".
Su iniziativa dello Snim – Salone Nautico di Puglia e d’intesa con l’Amministrazione Comunale di Brindisi, si è svolto un incontro finalizzato ad individuare le linee-guida per la presentazione di tale candidatura.
Erano presenti la dott.ssa Gelsomina Macchitella per il Comune di Brindisi, il Presidente del Salone Nautico di Puglia Giuseppe Meo, il Presidente del Distretto della Nautica e di Confindustria Brindisi Giuseppe Danese, il Presidente della Lega Navale Italiana Gianluca Fischetto, il Direttore di Confcommercio Brindisi Mimmo Consales, Stefano Calderari per il Circolo della Vela e per Aps Brindisi Città d’Acqua, Antonio de Castro per il Centro Velico Torre Guaceto, Ada Quartulli per il Marina di Brindisi Club, Giovanni Ciampi per gli Amici del Mare, il Presidente di GV3 Marco Miglietta, la dirigente scolastica dell’ITET Carnaro Lucia Portolano, Vincenzo Larenza per l’ITET Carnaro, Ezio Launi e Ines Montefusco per l’IISS "Ferraris-De Marco-Valzani", Mattia Aquilanti per il "Marina di Brindisi- Bocca di Puglia", Michele Vergari per la Scuola Italiana Cani Salvataggio, Franco Romanelli per i "Remuri", Simone Minghetti per "Rescue Team", Paolo Mercurio per la Banca Popolare Pugliese, l’operatore turistico Raffaele Giove e il tour operator Cosimo Buzzerra.
"Brindisi – ha affermato Meo – ha tutte le carte in regole per proporre la propria candidatura, anche se i tempi sono strettissimi. L’obiettivo è di porre nel giusto risalto tutti gli investimenti già in corso per rendere la nostra città sempre più legata al suo mare ed alle enormi potenzialità di crescita economica ed occupazionale. A questo si aggiungono le attività già esistenti collegate alle tematiche del mare, gli strumenti urbanistici che rendono possibili nuovi investimenti in attività collegate al mare, le vocazioni naturali del territorio, i beni storici (a partire dal Castello Alfonsino collocato proprio all’ingresso del porto), grandi eventi come il Salone Nautico, le regata Brindisi-Corfu e Brindisi-Valona, il campionato internazionale di motonautica, le attività di GV3 per l’integrazione di diversamente abili, presenze significative nel campo della formazione scolastica e professionale collegate alla cantieristica navale, le attività portuali e lo sviluppo turistico incentrato sulla collocazione di Brindisi in un punto strategico del Mediterraneo. Siamo chiamati, insomma – conclude Meo – a raccontare quello che già facciamo e che pone Brindisi tra le città italiane costiere più importanti. E’ evidente che il successo di questa iniziativa, se dovessimo raggiungere l’obiettivo, richiederà il pieno coinvolgimento di tutti gli enti territoriali, oltre che di altre importanti realtà cittadine. Tutti insieme siamo chiamati a ‘fare rete’, con il chiaro intento di determinare ulteriori occasioni di sviluppo per Brindisi e il suo porto. Colgo l’occasione, infine, per rivolgere un ringraziamento al Sindaco Marchionna per aver colto immediatamente l’importanza di questa sfida".
