Cittadella della Carità, Perrini: 'I 150 lavoratori senza stipendi e senza certezze. Decaro cosa intende fare?'
"La situazione della Cittadella della Carità di Taranto è ormai insostenibile e drammatica. Oltre 150 lavoratrici e lavoratori sono senza stipendi da due mesi e hanno trascorso l’ennesimo Natale nell’incertezza più totale, nonostante gli impegni assunti e le aspettative generate nelle ultime settimane. Si attendeva un nuovo provvedimento del Tribunale di Taranto relativo all’istanza di concessione di misure cautelari che avrebbe dovuto consentire lo sblocco di risorse economiche per il pagamento degli stipendi arretrati, fermi ad ottobre, e della tredicesima. Provvedimento che, ad oggi, non è arrivato, lasciando i lavoratori ancora una volta soli. A metà dicembre era arrivata l’approvazione della procedura concordataria in continuità da parte del giudice fallimentare, con una valutazione complessiva della massa debitoria, che ammonterebbe a circa 20 milioni di euro. Un passaggio che aveva riacceso la speranza di una reale ristrutturazione del debito e di una ripartenza della struttura. Speranza che, però, rischia di trasformarsi in un’illusione" ha dichiarato il consigliere regionale, Renato Perrini, eletto nelle liste di Fratelli d’Italia, che chiede al presidente Antonio Decaro, quali azioni concrete la Regione intenda mettere in campo per affrontare una vertenza che si trascina da troppo tempo.
"Resta inoltre poco chiaro il piano industriale del gruppo Neuromed, che dovrebbe garantire il rilancio della struttura. Non è definita la quota di partecipazione nella Fondazione, si è parlato di un possibile 51%, né sono note le risorse che il gruppo intende investire e le relative tempistiche. È invece chiaro che Neuromed ha dichiarato di non voler investire risorse proprie fino a quando la situazione finanziaria e patrimoniale non sarà definitivamente chiarita. Come consigliere sono intervenuto più volte nella passata legislatura, sollecitando la giunta regionale a non abbassare la guardia su una vertenza che riguarda il diritto al lavoro, la tutela dei servizi sanitari e la dignità delle persone. Oggi torno a chiedere con forza al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro: cosa intende fare la Regione Puglia, concretamente e subito, per garantire stipendi, continuità occupazionale e futuro alla Cittadella della Carità. Il silenzio della politica non è più accettabile" ha dichiarato ancora Renato Perrini.
