Crans-Montana, confermata la morte di Sofia Prosperi: aveva 15 anni


CRANS-MONTANA – Anche per Sofia Prosperi si sono spente le ultime speranze. La morte della quindicenne di Mendrisio è stata dichiarata nella tarda mattinata di domenica 4 gennaio dalle autorità elvetiche, dopo il definitivo riscontro del Dna. A confermare il decesso è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, nel fare il punto sul drammatico bilancio dell’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, avvenuto la notte di Capodanno.

Sofia si trovava alla festa con altri tre compagni della International School of Como di Fino Mornasco. Il gruppo era partito dal Comasco per trascorrere le vacanze nella località svizzera, dove almeno uno dei ragazzi soggiornava abitualmente. Due di loro sono riusciti a salvarsi riportando ferite lievi, mentre un terzo è stato ricoverato venerdì al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano, trasferito con uno dei voli del ponte aereo tra Svizzera e Italia attivato per i giovani feriti. Sofia, unica ragazza del gruppo, risultava invece dispersa fino alla conferma ufficiale di oggi.

Con il passare delle ore e l’avanzare delle identificazioni, la speranza di trovarla in vita si era progressivamente affievolita. Alcuni amici avevano riconosciuto il suo profilo in un video della serata, circolato sul web, girato proprio all’interno del locale poco prima che il soffitto prendesse fuoco. Si temeva che, come molti altri ragazzi, non fosse riuscita a mettersi in salvo in tempo.

Italo-svizzera, di famiglia originaria di Roma, Sofia Prosperi viveva a Castel San Pietro, piccolo centro del Canton Ticino a pochi chilometri da Mendrisio. Il padre, Matteo Prosperi, è un manager di primo piano. La sera di San Silvestro era partita da casa con gli amici diretta a Crans-Montana, dove uno di loro possiede una casa di famiglia. I quattro quindicenni sono rimasti intrappolati nell’incendio che ha devastato il pub. Dopo giorni di angoscia, per Sofia è arrivata la conferma del tragico epilogo.

Nelle ore dell’attesa e poi del dolore, tantissimi amici hanno affidato ai social, in particolare a TikTok, messaggi di affetto e ricordo. “Tutto questo non ha senso, dovevamo continuare a crescere insieme”, scrive qualcuno. “Continui a battere forte nei nostri cuori”, “Ora sei una stella, proteggici da lassù”, si legge ancora. Parole che raccontano il vuoto lasciato da una ragazza descritta come solare, empatica e sempre presente.

La sindaca di Castel San Pietro, Alessia Ponti, ha espresso fin da subito la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia, invitando la cittadinanza al raccoglimento. Il paese, ora, piange Sofia.