Dopo il ciclone Harry, la Sicilia conta i danni: allerta ancora attiva sull’Isola


PALERMO - Dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha colpito duramente il Sud Italia e le Isole, oggi la Sicilia inizia a fare i conti con i danni causati dal maltempo. L’allerta resta alta: è ancora vigente un’allerta arancione sull’Isola, mentre Calabria, Puglia e Sardegna restano sotto allerta gialla. Le violente mareggiate e i forti venti hanno provocato lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti e negozi allagati.

Stato di crisi e richiesta di emergenza nazionale
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha convocato per oggi una giunta straordinaria a Palazzo d’Orléans, a Palermo, per deliberare lo stato di crisi regionale e richiedere lo stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha interessato l’Isola tra il 19 e il 21 gennaio.

Sopralluoghi nei luoghi più colpiti
Oggi pomeriggio è previsto un sopralluogo del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, accompagnato dal capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Il tour toccherà il lungomare di Santa Teresa Riva alle 15.15 e il lungomare di Ognina-Catania alle 16.15.

Ciciliano ha sottolineato come, nonostante l’intensità del ciclone, non si registrino feriti né vittime, un dato che confermerebbe l’efficace funzionamento dei sistemi di protezione civile. Ha aggiunto, tuttavia, che trattandosi di aree ad alta fruizione turistica, è necessario intervenire rapidamente per il ripristino e la messa in sicurezza delle zone colpite.

Critiche e priorità per la ricostruzione
Il segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, ha sollecitato interventi immediati per il ripristino delle infrastrutture e misure di tutela dei lavoratori colpiti, suggerendo anche l’uso di ammortizzatori sociali in deroga. Tra le priorità indicate, il ripristino della tratta ferroviaria Messina-Siracusa, danneggiata dal ciclone, considerata un collegamento strategico. Mannino ha evidenziato la fragilità del territorio siciliano, imputando la responsabilità a scelte politiche e alla mancanza di adeguata manutenzione e governo del territorio.

Scuole e parchi chiusi a Catania
Anche oggi a Catania scuole, parchi e giardini pubblici resteranno chiusi, come deciso dal sindaco Enrico Trantino. La misura preventiva mira a consentire una valutazione dei danni agli edifici scolastici e a garantire la sicurezza di studenti e cittadini.

Il ciclone Harry lascia così la Sicilia duramente provata, mentre istituzioni e autorità locali si preparano a intervenire per il ripristino della normalità e la tutela della popolazione.