Foggia, anziano preso di mira da una baby gang: l’appello di un’operatrice ecologica


FOGGIA - Un uomo ultrasettantenne residente nel centro storico di Foggia vive da quasi un anno nel timore costante di aggressioni da parte di una baby gang che, quasi ogni sera, prende di mira la porta della sua abitazione lanciando pietre, bottiglie, sassi e uova marce.

A denunciare pubblicamente la vicenda è stata un’operatrice ecologica che lavora nella zona e ha assistito alla sofferenza dell’anziano. “In più occasioni – racconta – quest’uomo mi ha chiesto di pulire l’ingresso della sua abitazione dalle pietre. Alcuni giorni fa, notando il suo atteggiamento dimesso e preoccupato, gli ho chiesto cosa stesse accadendo, e mi ha spiegato che da tempo è vittima di questi gesti da parte di un gruppetto che gli rende la vita impossibile”.

La donna ha lanciato un appello ai genitori dei giovani coinvolti: “Vigilate sui vostri figli. E ai ragazzi dico di smetterla e di chiedere scusa a quest’uomo”.

Secondo quanto riportato, l’anziano ha già presentato diverse denunce alle forze di polizia. La vicenda è emersa anche sui social, grazie al post della stessa operatrice sulla pagina “Denunciamo Foggia”.

L’avvocata Miriam Ventura, vice commissaria della Lega Foggia, ha annunciato l’intenzione di chiedere al Comune l’attivazione del protocollo “strade sicure”, che prevede l’impiego di personale delle forze armate a supporto delle forze dell’ordine nel controllo del territorio. “Non è tollerabile – afferma Ventura – che un anziano viva barricato nella propria abitazione, con la costante preoccupazione di ciò che questa baby gang possa fare. Il suo stato di prostrazione è confermato anche dal vicinato”.

La vicenda solleva interrogativi sul contrasto al bullismo verso anziani e sulla necessità di misure preventive più efficaci per tutelare le persone vulnerabili nella città.