Servizio irriguo, CIA Puglia: “Sospendere le cartelle a conguaglio 2022”
BARI - CIA Agricoltori Italiani di Puglia chiede la sospensione delle cartelle a conguaglio 2022 per il servizio irriguo, arrivate agli agricoltori tra novembre e dicembre 2025, a seguito del raddoppio delle tariffe deciso nel dicembre 2022 dall’allora Commissario Straordinario Unico Alfredo Borzillo, senza alcuna concertazione.
La richiesta è stata ribadita durante il tavolo con le associazioni agricole convocato lunedì 12 luglio presso la sede del Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia, per discutere i progetti in cantiere nell’ambito dell’Accordo di Coesione e pianificare la prossima stagione irrigua. Alla riunione ha partecipato una delegazione di CIA Puglia guidata dal vicepresidente vicario Giannicola D’Amico, insieme al direttore regionale Danilo Lolatte e ai dirigenti provinciali.
“Non è possibile pagare l’acqua ad uso irriguo come se fosse petrolio – afferma il presidente Gennaro Sicolo – Occorre trovare una soluzione con risorse regionali per alleggerire il peso delle cartelle e garantire equità in tutta la Puglia”. D’Amico sottolinea l’importanza dell’irrigazione per lo sviluppo agricolo: “Il costo dell’acqua ha un valore strategico: più alto è, maggiori difficoltà incontrano le aziende nel migliorare quantità e qualità delle produzioni. I produttori devono avere tariffe sostenibili ed eque”.
CIA Puglia chiede inoltre che la misura adottata dall’assessore Donato Pentassuglia per le cartelle del Consorzio Terre d’Apulia sia estesa anche agli ex Consorzi Stornara e Tara, Arneo e Ugento Li Foggi, al fine di evitare discrasie tariffarie tra i diversi territori.
Opere idriche per 180 milioni
Sul fronte degli investimenti, l’organizzazione esprime giudizio positivo sui progetti in corso: nell’ambito dell’Accordo di Coesione sono previsti 18 interventi per un totale di 180 milioni di euro. Tra le opere principali figurano:
- Recupero dell’Adduttore San Giuliano nel Tarantino, investimento di circa 70 milioni;
- Lavori nei comprensori irrigui di Minervino Alto e Loconia per 27 milioni;
- Rifunzionalizzazione del comprensorio irriguo Bari Orientale con oltre 10 milioni.
