Inter, Chivu: ''Risultato amaro ma questo gruppo ha mostrato coraggio e maturità''
MILANO - Finisce 3-1 per l'Arsenal la settima giornata della League Phase della Champions League dei nerazzurri. A San Siro l'Inter esce sconfitta al termine dei 90' contro i Gunners che rimangono in vetta alla classifica a punteggio pieno. La squadra di Chivu, a quota 12 punti, affronterà il Borussia Dortmund nell'ottava giornata: le parole dell'allenatore nerazzurro al termine del match.
“Abbiamo fatto una buona prestazione, sull’1-1 potevamo segnare ma gli episodi cambiano anche l’umore della squadra, poi siamo stati sfortunati sul secondo gol su palla inattiva dove la palla doveva essere salvata sulla linea dai nostri difensori poi prende la traversa e finisce sulla testa del loro giocatore. Nel secondo tempo loro hanno alzato il livello di attenzione e di umiltà e abbiamo fatto più fatica a creare occasioni. Hanno struttura, qualità e i cambi giusti per metterti in difficoltà, sono stati forti per intensità, tecnica, velocità. Dobbiamo aspettare domani per vedere la classifica, siamo sempre pronti ad accettare il fatto che dovremo fare i playoff ma questo non è un problema. C’è il rammarico che contro Liverpool e Atletico con più attenzione e maturità potevamo portare a casa qualcosa. Penso anche alla nostra crescita dal punto di vista dell’atteggiamento e della mentalità, se avessimo giocato contro Liverpool o Atletico stasera forse l’esito delle partite sarebbe stato diverso, questa è la mia analisi sulla crescita di questo gruppo. Questo gruppo va avanti con l’atteggiamento giusto, accetta anche di giocare a viso aperto contro una squadra che può metterti in difficoltà nell’uno contro uno con giocatori importanti, mi prendo il coraggio e quella che è la nostra crescita ultimamente. Abbiamo messo Andy alla fine, avevo pensato anche a mettermi con un 4-3-3 ma mi mancava un po’ la forza di attacco, loro hanno messo Gabriel quando facevano più fatica con Pio, è vero che ci sono mancate un po’ di azioni individuali e qualche cross sulla fascia destra ma non ho nulla da dire a Luis Enrique e a tutti i ragazzi che sono stati sul pezzo dall’inizio alla fine.
Noi abbiamo provato a stare in partita, quando abbiamo vinto qualche contrasto davanti all’area abbiamo provato a ripartire, a creare qualcosa ma è anche merito della qualità collettiva e individuale di questa squadra. La Premier è un campionato per intensità che è top e noi in Italia non siamo ancora abituati a fare determinati tipi di partite. Io cerco di trasmettere determinate giocate, cosa mettere in campo. Cerchiamo di proseguire la nostra crescita grado per grado, perchè è importante mantenere la convinzione che le cose che facciamo sono giuste. ”
