Leccese: “Quando la cultura fa la fila”. A Bari boom di abbonamenti al Petruzzelli


BARI - «Quando la cultura fa la fila». È con queste parole che il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha commentato sui social un dato che racconta molto dello stato di salute culturale della città all’inizio del nuovo anno. In questi giorni, infatti, a Bari si torna a fare la fila per il teatro, un’immagine che il primo cittadino definisce «confortante» e simbolica.

Il Teatro Petruzzelli ha superato quota 2.662 abbonamenti, un risultato che segna un nuovo record: più del 2025 e persino oltre il primato del 2024. E la stagione, sottolinea Leccese, deve ancora entrare nel vivo, con appuntamenti molto attesi come il ritorno de La Cecchina di Niccolò Piccinni.

«I numeri parlano chiaro: la qualità viene riconosciuta e il lavoro serio genera entusiasmo», scrive il sindaco, evidenziando come il successo del Petruzzelli non sia un caso isolato. Lunghe code si sono infatti registrate anche per le Lezioni di Storia degli Editori Laterza, capaci ogni anno di trasformare il teatro in uno spazio di curiosità, partecipazione e passione civile.

Nel suo messaggio, Leccese invita a considerare la cultura non come un lusso per pochi, ma nemmeno soltanto come intrattenimento, pur riconoscendo che «l’intrattenimento è una cosa seria» e contribuisce a rendere le città «più leggere e più umane». Quando però la cultura diventa conoscenza condivisa e partecipazione attiva, aggiunge, si trasforma in una vera e propria pratica civile, in un esercizio di comunità e in un motivo di orgoglio collettivo.

Un ringraziamento particolare è rivolto a tutte le donne e gli uomini del Teatro Petruzzelli: artisti, orchestra, coro, tecnici e dirigenti che ogni giorno rendono il teatro un’esperienza viva e condivisa. «A Bari – conclude il sindaco – la cultura non resta dietro le quinte. Entra in scena e unisce. E ci ricorda che la nostra città sa creare, stupire e coltivare bellezza».