Luci e spazio urbano, a Brindisi 'Le vie dei Rosoni'


BRINDISI
- È stata completata a Brindisi l’installazione luminosa delle “Vie dei Rosoni”, che attraversa sette strade del centro storico - via Duomo, vico Seminario, via Tarantini, via De Leo, via Montenegro, via Santa Chiara e via Colonne - delineando un percorso di luce nell’area che ruota attorno a piazza Duomo. Il progetto mette in relazione la tradizione salentina delle luminarie con una visione urbana contemporanea superandone la dimensione esclusivamente stagionale.

«Il progetto interpreta il rapporto tra memoria e paesaggio - ha spiegato il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna -. Il richiamo alla tradizione delle luminarie, lungi dall’essere un esercizio decorativo, è un modo per riconnettere la città a un linguaggio che affonda nelle pratiche popolari e nei rituali civili e religiosi. La partecipazione di un’azienda come A2A testimonia l’attenzione verso un segno che va oltre l’arredo urbano: i rosoni sono parte della nostra storia collettiva e declinano il legame con lo spazio pubblico, inteso come eredità comune. In questo senso, la luce diventa uno strumento culturale che racconta la città e il suo rapporto con il tempo».

“Vie dei Rosoni” è un’iniziativa del Comune di Brindisi, realizzata con il coordinamento della Fondazione Nuovo Teatro Verdi e la partecipazione di A2A Spa. L’accensione ha reso operativo un sistema di illuminazione articolato in quindici rosoni distribuiti lungo il percorso, pensato per valorizzare una delle aree più simboliche della città e accompagnare in modo stabile il cammino verso la Basilica Cattedrale. Le strade attorno a piazza Duomo assumono una disposizione a raggiera che richiama la geometria del rosone rafforzando il rapporto tra luce, architettura e spazio urbano. I disegni alternano variazioni e accenti cromatici riprendendo i codici della tradizione e integrandoli con soluzioni tecnologiche contemporanee.

La scelta dei rosoni come linguaggio progettuale affonda le radici nella storia del territorio. Nate come semplici accensioni domestiche nelle case contadine in occasione delle feste, le luci hanno progressivamente occupato strade e piazze, trasformandosi nel tempo in vere architetture realizzate a mano, fatte di legno, chiodini, fili metallici e centinaia di lampadine. A sostenerle è un sapere artigiano che, dal XVI secolo, attraversa generazioni e contesti, fondato su un repertorio decorativo antico legato alla geometria sacra, ai motivi simbolici e alle facciate delle chiese, e capace di rinnovarsi attraverso continui adattamenti e riletture.

Con le “Vie dei Rosoni”, l’Amministrazione comunale utilizza un elemento profondamente legato alla cultura del territorio per intervenire su uno dei luoghi storici della città. Un progetto che mette insieme identità, cura degli spazi e attenzione al centro storico, restituendo alle vie afferenti alla Basilica Cattedrale un posto chiaro e riconoscibile nel disegno urbano di Brindisi.