Lugano, funerali di Sofia Prosperi, vittima più giovane della strage di Crans-Montana


LUGANO – Mentre a Milano si celebrano i funerali di Achille Barosi e Chiara Costanzo, a Lugano si sono svolti quelli di Sofia Prosperi, 15 anni, la vittima italiana più giovane dell’incendio di Capodanno al Constellation di Crans-Montana.

Originaria di Roma e residente a Castel San Pietro in Canton Ticino, Sofia aveva il doppio passaporto italiano e svizzero e frequentava l’International School of Como di Fino Mornasco. La chiesa, gremita di ragazzi, ha accolto il vescovo di Lugano, Alain de Raemy, che durante la cerimonia ha rivolto il pensiero a tutti i giovani colpiti dalla tragedia e da situazioni di sofferenza nel mondo.

“Il pensiero va a tutti gli altri giovani che condividevano con lei la festa di Capodanno, a chi è rimasto ferito o traumatizzato, ai defunti, ai soccorritori, ai medici, ai genitori e al caro amico di Sofia, Lorenzo, compagno di scuola, tuttora ricoverato con ustioni sul 40% del corpo”, ha ricordato il vescovo.

Nel suo discorso, de Raemy ha sottolineato l’incredulità e il dolore per una vita spezzata troppo presto: “Tutto in noi oggi dice di no: no, non ce la facciamo, non è vero, non si può morire a 15 anni. Ma oggi Sofia vive uno sconvolgente sì, il più grande della sua vita, una vita piena ed eterna. Il più grande e bel viaggio mai immaginato”.

La cerimonia ha rappresentato un momento di grande commozione e partecipazione, con molti giovani presenti che hanno portato rose bianche in memoria di Sofia.