Orrore a Taranto: abusi su minori in cambio di giri in moto, giudizio immediato per un 56enne
TARANTO – Un uomo di 56 anni residente a Taranto è stato raggiunto da un provvedimento di giudizio immediato con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minori. L'indagato, attualmente in carcere, avrebbe abusato di due bambini di 11 e 12 anni tra i mesi di giugno e luglio dello scorso anno.
L’adescamento e le violenze nel parcheggio isolato
Le indagini, condotte con delicatezza dalla Squadra Mobile di Taranto, hanno delineato un quadro inquietante. L'uomo avrebbe approfittato del fatto che le piccole vittime fossero amici di suo nipote per circuirle.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 56enne attirava i bambini offrendo loro dei giri in moto, per poi condurli in un parcheggio isolato dove li costringeva a subire atti sessuali.
Minacce di morte per imporre il silenzio
Oltre agli abusi, l'uomo avrebbe utilizzato metodi brutali per terrorizzare le vittime e assicurarsi il loro silenzio. In un episodio particolarmente grave, l'indagato avrebbe minacciato di affogare in mare uno dei due bambini, tenendogli con forza la testa sott’acqua per un tempo prolungato.
Nonostante il clima di terrore, i bambini hanno trovato il coraggio di confidarsi con i propri genitori, permettendo così l'avvio delle indagini e la successiva denuncia che ha portato l'uomo dietro le sbarre. La rapidità e la solidità degli elementi raccolti dalla polizia hanno spinto la Procura a richiedere e ottenere il rito del giudizio immediato.