Ostuni, l’ulivo come anima e futuro: musica, cultura e identità nella prima tappa verso la Capitale del Folklore Pugliese 2025
OSTUNI (BR) - Domenica 18 gennaio 2026, a partire dalle ore 18.00, Ostuni si prepara a vivere una serata di grande valore simbolico e culturale. Presso la Casa della Musica di via Gabriele Rossetti n. 25 andrà in scena la prima tappa di avvicinamento alla Capitale del Folklore Pugliese 2025, un percorso che celebra le radici più profonde della nostra terra e che guarda al futuro con consapevolezza e responsabilità.
A seguito di un’attenta selezione curata dagli organi della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e della Regione Puglia, il prestigioso riconoscimento di Capitale del Folklore Pugliese 2025 è stato assegnato alla cittadina leccese di Poggiardo. Ostuni risponde con orgoglio e passione, aprendo questo cammino con un evento fortemente identitario, organizzato dal Gruppo Folk Città di Ostuni, padrone di casa di una serata interamente dedicata all’ulivo.
Protagonista dell’incontro sarà il Dott. Agronomo Cosimo Damiano Leone, professore presso il Liceo Da Vinci di Fasano, che guiderà il pubblico in un viaggio tra storia, simboli e significati dell’ulivo. Un albero che non è solo pianta, ma memoria viva delle comunità, risorsa economica, elemento culturale e segno profondo dell’identità mediterranea.
Ampio spazio sarà dedicato alla piana degli ulivi millenari di Ostuni, uno dei patrimoni naturalistici più straordinari della Puglia, con alberi dalle forme scultoree e dalle circonferenze monumentali. Un tesoro oggi seriamente minacciato dalla Xylella, tema che verrà affrontato con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di tutela e salvaguardia di questo patrimonio unico.
Non è un caso che dal 2018 il Gruppo Folk Città di Ostuni abbia voluto intitolare il proprio festival internazionale del folklore "ALìA Ostuni International Folk Festival – Terra degli Ulivi Millenari". ALìA, nel dialetto ostunese, significa proprio ulivo: una scelta che racconta una visione chiara, quella di far conoscere agli ospiti internazionali un’Ostuni che va oltre le architetture bianche e il mare, per farsi scoprire nella sua anima agricola, storica e paesaggistica.
Nel contesto del festival, i gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo vengono accompagnati nelle masserie più suggestive del territorio, entrando in contatto diretto con gli ulivi millenari, conoscendone la storia e assaggiando l’olio che da secoli nasce da queste terre.
La serata del 18 gennaio sarà arricchita da una breve esibizione del Gruppo Folk Città di Ostuni, un momento di musica e tradizione capace di unire suoni, danze e memoria collettiva.
Gran finale nel segno del gusto e della tradizione contadina: ai presenti sarà offerto un piatto simbolo dell’antica cucina povera, le "foglie di ulivo" con pomodorini e mollica di pane, preparate dallo Chef Giuseppe Tanzarella, proprietario del Victor Lounge Bar Bistrot di Ostuni. A completare l’esperienza, una degustazione dei migliori oli del territorio, guidata dagli esperti di Masseria Morrone e dell’Oleificio Cooperativo di Ostuni.
Un evento a ingresso libero, pensato per unire cultura, musica, sapori e consapevolezza, e per ribadire che l’ulivo non è solo passato, ma una promessa da proteggere per il futuro della Città Bianca e della Puglia intera.
