Parto senza confini e senza dolore: opuscoli multilingue al Policlinico di Foggia
FOGGIA – Un passo avanti verso l’umanizzazione delle cure e l’inclusione delle pazienti straniere. Il Servizio di Partoanalgesia della Struttura Complessa di Anestesia, Rianimazione e Cure Palliative Universitaria del Policlinico di Foggia ha tradotto in inglese, francese e spagnolo l’opuscolo informativo e la modulistica per il consenso informato alle procedure di partoanalgesia.
L’iniziativa nasce dalla necessità di garantire una corretta informazione alle gestanti di nazionalità straniera, sempre più numerose sul territorio. Negli ultimi anni, infatti, circa il 10% delle nascite al Policlinico di Foggia ha riguardato partorienti straniere e, di queste, circa un quarto ha usufruito della partoanalgesia.
Il progetto è stato realizzato dalla Struttura di Anestesia, Rianimazione e Cure Palliative Universitaria, diretta dalla professoressa Gilda Cinnella, in collaborazione con il responsabile del Servizio di Partoanalgesia dottor Potito Salatto, i dirigenti medici Luigi Montrano e Salvatore Meola, e in coordinamento con il Dipartimento Ostetrico-Ginecologico, diretto dal professor Luigi Nappi. Fondamentale il contributo del Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Foggia, che ha curato le traduzioni.
La percezione del dolore durante il travaglio varia sensibilmente da cultura a cultura: per questo motivo, eliminare le barriere linguistiche rappresenta un elemento essenziale per garantire a tutte le donne un accesso consapevole e libero al servizio di partoanalgesia.
Il Policlinico di Foggia ha già annunciato che in futuro sono previste ulteriori traduzioni dell’opuscolo informativo e della modulistica in altre lingue, per rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni di una popolazione multiculturale.
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