Puglia Culture, dal 3 al 7 febbraio tour pugliese per 'Il vedovo' con Massimo Ghini e Galatea Ranzi
Dal 3 al 7 febbraio tour pugliese per Il vedovo con Massimo Ghini e Galatea Ranzi. In scena a San Severo, Fasano, Lecce, Taviano e Gioia del Colle.
Il vedovo, il capolavoro comico della commedia all’italiana firmato da Dino Risi che consacrò Alberto Sordi e Franca Valeri, torna in un adattamento teatrale di Gianni Clementi ed Ennio Coltorti con l’azione spostata a Roma. Protagonista e regista è Massimo Ghini che propone il suo Alberto Nardi, mentre Galatea Ranzi è Elvira Ceccarelli (non più Almiraghi): romana, lucida e spietata, sogna Milano senza marito, adottandone persino il dialetto per un’emancipazione anche linguistica. Sul fondo, il fermento economico che prelude alla futura "Milano da bere2, tra satira di costume e ambizioni sociali. Lo spettacolo arriva in Puglia con un tour da nord a sud. Si parte il 3 febbraio da San Severo (ore 21, Teatro Comunale Giuseppe Verdi), per poi spostarsi il 4 a Fasano (ore 20.30, Teatro J.F. Kennedy), il 5 a Lecce (ore 21, Teatro Apollo), il 6 a Taviano (ore 21, Multiplex Teatro Fasano), e infine il 7 a Gioia del Colle (ore 21, Teatro Rossini).
Info:
SCHEDA SPETTACOLO
Nuova Enfi Teatro / Nuova Artisti Riuniti / Il Parioli
Massimo Ghini, Galatea Ranzi
IL VEDOVO
dal film di Dino Risi
adattamento Ennio Coltorti e Gianni Clementi
e la partecipazione di Pier Luigi Misasi
e con Leonardo Ghini, Diego Sebastian Misasi, Giulia Piermarini, Tony Rucco, Luca Scapparone
regia MASSIMO GHINI
Spettacolo tratto dal celebre film di Dino Risi. In scena Alberto Nardi, un industriale romano, megalomane, ma con scarso, se non disastroso, senso degli affari, sposato (probabilmente per interesse) con una ricca donna d’affari, abile e spregiudicata, alla quale lui, perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per contratti, cambiali o denaro contante per le sue fallimentari iniziative. La moglie, tuttavia, consapevole dell’assoluta incapacità del marito negli affari, saggiamente, non solo ha smesso ormai di continuare a sussidiare il marito, ma lo umilia continuamente apostrofandolo "cretinetti" anche in pubblico e, dietro anonimato, gli presta continuamente denaro a condizioni usuraie, tramite il commendator Lambertoni, suo intermediario, rovinandolo ulteriormente. Ad Alberto non resta che studiare improbabili piani, assieme ai suoi improbabili collaboratori, per sbarazzarsi della moglie ed ereditarne i capitali. In una trascinante girandola comica i suoi tentativi innescheranno assurde situazioni che hanno fatto de Il Vedovoun magnifico capolavoro comico della “commedia all’italiana” che vedeva protagonisti due mostri sacri come Alberto Sordi e Franca Valeri.
