Roseto Valfortore accende la tradizione: grande successo per i Fuochi di Sant’Antonio Abate


ROSETO VALFORTORE - È stata una serata straordinaria quella vissuta a Roseto Valfortore in occasione dei Fuochi di Sant’Antonio Abate, un evento capace di fondere tradizione, creatività e una partecipazione popolare imponente, trasformando il borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Fin dalle prime ore del mattino il paese si è animato con la costruzione dei falò, vere e proprie opere d’arte in legno. Strutture imponenti, curate nei minimi dettagli, alcune delle quali assimilabili a sculture, frutto della fantasia, della passione e della maestria dei rosetani, che anno dopo anno rinnovano un rito profondamente identitario.

Accanto al fuoco, autentica anima della festa, spazio alle rappresentazioni in vernacolo rosetano, momenti di memoria e identità collettiva che hanno rafforzato il legame con le radici culturali del territorio. Immancabile anche il cibo della tradizione, protagonista di un percorso di sapori genuini che ha accompagnato residenti e visitatori in un clima di convivialità e condivisione.

Dal pomeriggio il borgo ha iniziato a riempirsi di numerosi forestieri, arrivati dai comuni limitrofi e da tutta la provincia di Foggia, a conferma del forte richiamo dell’evento e del suo valore strategico nel percorso di destagionalizzazione turistica.

A rendere la serata ancora più speciale è stato il concerto di Lele Blade. Nonostante il freddo invernale, Piazza Bartolomeo III di Capua si è riempita di giovanissimi accorsi per il rapper napoletano, che con la sua energia ha saputo coinvolgere e riscaldare l’intero borgo, regalando entusiasmo e vitalità a tutta la comunità.

I numeri parlano chiaro: grande affluenza, partecipazione diffusa e un evento pienamente riuscito, che conferma i Fuochi di Sant’Antonio Abate come uno degli appuntamenti più sentiti e rappresentativi di Roseto Valfortore.

«Un sentito grazie a tutti: a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi ha partecipato, a chi continua a credere nelle tradizioni e nella forza della comunità», ha dichiarato il sindaco Lucilla Parisi, che ha poi concluso: «È emozionante vedere Roseto così viva, piena di gente e di entusiasmo. Questa festa dimostra che investire sulla cultura, sulle tradizioni e sulla destagionalizzazione del turismo è la strada giusta per il futuro del nostro borgo».

Antonio Pastore