Terza categoria pugliese, Virtus Foggia – Bovino Calcio 18-0, vittoria totale o sconfitta per il calcio?
NICOLA RICCHITELLI - Doveva essere una partita di campionato, si è trasformata in una dimostrazione di forza senza precedenti. La Virtus Calcio Foggia domina e travolge il Bovino Calcio con un clamoroso 18–0, in una sfida valida per la 10ª giornata della Terza Categoria pugliese – Girone Unico di Foggia, disputata domenica 11 gennaio al campo comunale “San Rocco” di Stornara.
La Virtus Calcio Foggia travolge il Bovino Calcio in una gara senza storia, dominata dall’inizio alla fine. Ma oltre il risultato, oltre i marcatori e oltre l’entusiasmo di una vittoria così larga, resta una domanda che merita di essere posta: una partita del genere fa bene al calcio?
Nel calcio la superiorità è parte del gioco. Le vittorie nette esistono e hanno sempre fatto parte della storia di questo sport. Ma quando il divario diventa così ampio, quando la partita si chiude virtualmente dopo pochi minuti e il resto è solo una lunga attesa del fischio finale, allora il confine tra spettacolo e squilibrio diventa sottile. Un 18–0 non racconta solo la forza di chi vince, ma anche le difficoltà di chi perde. Racconta un campionato in cui squadre con livelli, risorse ed esperienze molto diverse sono costrette a convivere nello stesso girone. E questo, soprattutto nelle categorie dilettantistiche, non può essere ignorato.
Per la squadra sconfitta, una gara così non è soltanto una sconfitta sportiva. È una prova mentale durissima. Ogni gol pesa più del precedente, ogni minuto diventa più lungo, ogni errore sembra definitivo. In questi casi il rischio non è perdere una partita, ma perdere fiducia, entusiasmo, voglia di continuare. Il calcio dilettantistico dovrebbe essere prima di tutto crescita, partecipazione, passione. Quando il risultato diventa una condanna, qualcosa si incrina.
Anche per la squadra che trionfa, una vittoria così larga lascia interrogativi. Segnare tanto fa morale, rafforza il gruppo, ma non sempre aiuta a migliorare. Senza avversari in grado di mettere in difficoltà, manca il confronto vero, quello che fa crescere, che costringe a correggere errori e ad alzare il livello.
Vincere è fondamentale, ma competere lo è ancora di più.
Partite come questa non devono essere demonizzate, ma neppure normalizzate. Sono un segnale. Un campanello d’allarme per chi organizza i campionati, per chi costruisce le squadre, per chi ama davvero questo sport. Più equilibrio significa più divertimento, più rispetto, più futuro.
Il calcio è bello quando è imprevedibile, quando si soffre, quando si vince di misura o si perde lottando. Un 18–0 resta negli archivi, ma la vera vittoria del calcio è un’altra: far tornare tutti a casa con la voglia di giocare ancora.
Per la cronaca il Bovino è ultimo a -8 punti con 12 gol segnati e 57 subiti, la Virtus Foggia prima in classifica con appena un punto sul Trinitapoli.