Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: decine di morti e oltre cento feriti in un bar della località sciistica


CRANS MONTANA, SVIZZERA – Un incendio seguito da un’esplosione ha devastato nella notte di Capodanno il bar Le Constellation, una rinomata struttura della località sciistica alpina di Crans-Montana, nel Canton Vallese. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 40 morti e circa 115 feriti, molti in condizioni gravi. Tra le persone coinvolte ci sono diversi stranieri, tra cui italiani.

Le cause del disastro sono ancora al vaglio delle autorità. Secondo l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, l’incendio potrebbe essere stato causato da un petardo o fuoco d’artificio esploso all’interno del locale, che ha incendiato il soffitto e rapidamente l’intero bar. Altri testimoni riferiscono che il fuoco potrebbe essere partito da alcune candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno incendiato il soffitto in legno.

La Procuratrice Generale Beatrice Pilloud ha escluso qualsiasi ipotesi di attentato, mentre il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin ha definito l’evento “una delle peggiori tragedie che il nostro Paese abbia conosciuto” e ha assicurato l’impegno delle autorità per ricostruire la dinamica dei fatti.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha reso noto che in ospedale sono stati individuati 12-15 italiani e che 16 risultano dispersi. Ha aggiunto che l’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo.

Le autorità svizzere hanno chiuso l’area al pubblico e imposto una no-fly zone. I soccorsi locali e internazionali, tra cui il soccorso alpino valdostano, hanno operato per trasportare feriti e assistere le vittime. L’emergenza ha mobilitato decine di ambulanze ed elicotteri, mentre gli ospedali del Vallese e di altre regioni svizzere stanno accogliendo le persone ferite.

La tragedia ha colpito profondamente turisti e residenti, trasformando i festeggiamenti di Capodanno in un evento drammatico e segnando uno dei peggiori incidenti nella recente storia alpina del Paese.