Bari, sciopero degli studenti al Giulio Cesare-Romanazzi: fuori dai cancelli contro doppi turni e sovraffollamento
BARI - Parte oggi, 9 febbraio 2026, lo sciopero ad oltranza degli studenti dell’Istituto Giulio Cesare-Romanazzi di Bari, che hanno deciso di restare fuori dai cancelli per protestare contro i doppi turni e il sovraffollamento delle aule, introdotti per permettere i lavori di riqualificazione finanziati con i fondi del Pnrr.
Gli studenti denunciano spazi insufficienti, servizi igienici carenti, laboratori e attività didattiche sacrificate, lamentando una riorganizzazione vissuta come imposta senza alcun confronto. Tra le rivendicazioni principali ci sono la sicurezza, il diritto allo studio e la ricerca di soluzioni alternative ai doppi turni, soprattutto per i pendolari e per gli studenti con disabilità.
La dirigente scolastica sottolinea invece la necessità dei lavori per completare il progetto e restituire una scuola migliore: assicura che i doppi turni saranno limitati e finalizzati solo a garantire il corretto svolgimento dei cantieri.
Disagi analoghi si registrano anche al Liceo Salvemini, dove prendono il via i lavori di efficientamento finanziati dal Pnrr. Qui, però, non sono previsti doppi turni: le cinque classi coinvolte saranno gestite a rotazione grazie a una riorganizzazione condivisa con docenti, studenti e famiglie e al dialogo con la città metropolitana. La dirigente Tina Gesmundo spiega che questa modalità evita stravolgimenti della didattica e garantisce la continuità delle lezioni nonostante i cantieri aperti.
Lo sciopero al Giulio Cesare-Romanazzi segna così un momento di forte mobilitazione studentesca, mentre la città segue con attenzione l’evolversi dei lavori e delle soluzioni per garantire la sicurezza e la qualità dell’istruzione.
