Castellaneta si prepara a celebrare il centenario della morte di Valentino
CASTELLANETA (TA) - Nei prossimi mesi Castellaneta si prepara a celebrare il centenario della scomparsa di Rodolfo Valentino, suo illustre concittadino e prima star globale del cinema muto, con un ricco programma di appuntamenti a partire già dalla primavera.
Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, noto al mondo come Rodolfo Valentino, nacque il 6 maggio 1895 a Castellaneta. Figlio di Giovanni Guglielmi, veterinario e ufficiale di cavalleria, e di Maria Berta Gabriella Bardin, gentildonna di origine francese, trascorse proprio qui i suoi primi anni di vita. Nel paese natale frequentò le prime quattro classi elementari, crescendo in un ambiente che univa rigore familiare e vivacità paesana. Successivamente proseguì gli studi a Taranto e poi in altre città italiane, fino a diplomarsi in agraria. Da lì iniziò il percorso che lo avrebbe portato prima in Europa e poi negli Stati Uniti, dove divenne il primo grande divo del cinema muto, un’icona internazionale e un simbolo culturale del suo tempo. Nonostante la fama mondiale, Valentino rimase sempre legato alle sue origini pugliesi, conservando la cittadinanza italiana fino alla morte, avvenuta nel 1926.
"Renderemo omaggio al nostro celebre concittadino, apprezzato in tutto il mondo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Castellaneta, Elsa Niccoli –. A partire dalla primavera, saranno proposte varie iniziative che coinvolgeranno sia il nostro paese sia la nostra marina, mettendo in luce la figura di Valentino sotto molteplici punti di vista: non solo il cinema muto, ma in generale tutta la sua passione per l’arte".
Il progetto "Rodolfo 100. Rivive il mito di Valentino" intende restituire la figura dell’artista nella sua dimensione più autentica: non un’immagine cristallizzata nel passato, ma un protagonista delle trasformazioni artistiche e sociali del primo Novecento. L’iniziativa mira a valorizzare il suo contributo al cinema e al costume, promuovendo al contempo una rinnovata relazione tra la città e il suo mito, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Da maggio a dicembre Castellaneta ospiterà un articolato programma di eventi diffusi, che trasformeranno il tessuto urbano in un palcoscenico a cielo aperto. Vicoli, piazze e scorci del centro storico diventeranno luoghi di fruizione artistica, invertendo il paradigma tradizionale che vede il pubblico recarsi nei luoghi convenzionali della cultura. Cinema, musica, arti visive, teatro di figura e nuove tecnologie si intrecceranno in un percorso multidisciplinare fondato su tre assi strategici: Celebrare, Scoprire, Rivivere. L’intera città diventerà così un’opera collettiva, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale immersiva e occasioni di partecipazione e condivisione.
"Abbiamo già dato il via all’organizzazione – precisa Niccoli – con il lancio di una Call for art rivolta ad artisti, artigiani, designer e architetti, italiani e internazionali. Saranno selezionati fino a 8 progetti artistici ispirati alla figura di Rodolfo Valentino e al tema "Un mito, un’anima". Le opere, realizzate con materiali idonei all’esposizione all’aperto e amovibili, saranno esposte da maggio a dicembre 2026 negli spazi esterni del Centro storico di Castellaneta".
