Commercio in Puglia: crescita delle imprese, ma i negozi tradizionali soffrono


BARI – Il tessuto imprenditoriale pugliese mostra segnali di crescita, ma il commercio tradizionale continua a registrare un calo significativo, con effetti evidenti soprattutto sul territorio di Bari. Lo confermano i dati di InfoCamere sull’evoluzione delle imprese negli ultimi dieci anni, che evidenziano una trasformazione strutturale del sistema economico regionale.

Crescono servizi, turismo e consulenza

Secondo l’analisi, mentre aumentano le imprese nei settori dei servizi, del turismo e della consulenza, il commercio al dettaglio, in particolare quello di prossimità, continua a contrarsi.

“Il sistema economico pugliese sta cambiando profondamente – afferma Raffaella Altamura, presidente di Confesercenti Bari – se da un lato cresce il numero complessivo delle imprese, dall’altro si riducono i negozi di vicinato, fondamentali non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale. Questa contrazione rischia di impoverire i quartieri e ridurre i servizi locali rivolti ai cittadini”.

Le cause del calo dei negozi tradizionali

Secondo un’indagine di Confesercenti Bari, le principali cause della contrazione del commercio tradizionale sono:

  • Riduzione del potere d’acquisto delle famiglie
  • Aumento dei costi di gestione
  • Concorrenza delle grandi catene e dell’e-commerce
  • Trasformazione delle abitudini di consumo, con acquisti più pianificati e meno impulsivi

“Non si tratta di una crisi del sistema imprenditoriale, ma di una sua riconfigurazione – aggiunge Altamura – che impatta soprattutto sul commercio indipendente e può portare allo svuotamento commerciale di interi quartieri. Per invertire questa tendenza servono politiche di sostegno alle micro e piccole imprese, incentivi alla nascita di nuove attività e il rafforzamento dei distretti urbani del commercio. Difendere i negozi sotto casa significa proteggere l’identità e la vitalità delle nostre comunità”.