Investire nell’Innovazione: a Bari l’incontro sul Venture Capital come motore di crescita
BARI – Oltre 1,735 miliardi di euro raccolti attraverso 436 round di finanziamento nel 2025: è questo il bilancio del Venture Capital (VC) italiano, tema centrale dell’incontro “Investire nell’Innovazione – Il Venture Capital come infrastruttura per la crescita”, tenutosi oggi nella sede di Confindustria Bari-BAT. L’evento è stato organizzato da Siryo S.p.A. in collaborazione con Confindustria Bari-BAT, AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt) e Assoprevidenza.
L’incontro ha offerto l’opportunità di ascoltare protagonisti del mondo dei Private Markets e della gestione patrimoniale istituzionale, confrontandosi su strategie e strumenti per colmare il divario tra Italia ed Europa negli investimenti in innovazione. Nel 2025, il VC italiano ha segnato il secondo miglior anno di sempre per capitale raccolto, subito dopo il 2022, e il migliore in termini di round senza considerare i mega-investimenti. Tuttavia, le exit rimangono limitate: solo 31 operazioni totali, nessuna IPO, valore complessivo contenuto.
Il confronto con l’Europa evidenzia come l’Italia fatichi ancora a integrare il VC nelle scelte d’investimento, nonostante il primato continentale per patrimonio privato (1.010 miliardi di euro a giugno 2025). Il quadro normativo nazionale ed europeo ha però registrato importanti novità: la Legge Concorrenza, lo Scale-Up Act e la Legge Centemero introducono incentivi concreti per investitori istituzionali e rafforzano le agevolazioni fiscali per l’innovazione. A livello europeo, la EU Startup and Scaleup Strategy e l’istituzione di un 28° regime per le imprese puntano a consolidare gli ecosistemi VC di tutti i Paesi dell’Unione.
Durante l’evento, hanno preso la parola associazioni di categoria del risparmio gestito e della previdenza complementare, come AIFI e Assoprevidenza, il fondo pensione ENPAM e l’Associazione Adepp. Sono intervenuti inoltre enti pubblici e europei per lo sviluppo delle startup, tra cui l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, la Task Force UE per startup e scaleup e il Fondo Europeo per gli Investimenti.
La tavola rotonda finale ha visto il dialogo tra rappresentanti della previdenza complementare, università (LIUC di Castellanza e Politecnico di Bari) e professionisti di primarie SGR specializzate in venture capital, come Eureka! e Vertis. Non sono mancati interventi diretti di startup e founder italiani che, grazie al VC, sviluppano soluzioni innovative per salute e ambiente, supportati da Siryo S.p.A.
Le conclusioni sono state affidate alla Presidente di CDP Venture Capital, che ha sottolineato l’importanza di integrare strumenti finanziari e non finanziari per favorire innovazione, crescita e internazionalizzazione delle imprese italiane.
