Jordan Segal presenta “LIBERTÀ. RICREATA.” A Roseto Valfortore dopo la prigionia a Bangkok
ROSETO VALFORTORE - L’artista originaria di Tel Aviv, Jordan Segal, sarà protagonista di un evento performativo il 7 marzo alle ore 19 presso l’Ex Chiesa di San Rocco a Roseto Valfortore (FG), con ingresso libero fino a esaurimento posti. La presentazione fa parte della residenza artistica condotta da Segal presso Asteria Guest&Artist House, nell’ambito di LUOGHI COMUNI, iniziativa promossa dalla Regione Puglia per la rigenerazione culturale e la produzione artistica contemporanea sul territorio.
Il progetto, intitolato “LIBERTÀ. RICREATA.”, nasce dall’esperienza estrema vissuta dall’artista in Thailandia nel marzo 2025, quando fu incarcerata ingiustamente per dodici giorni in due diversi centri di detenzione dell’immigrazione. La performance intreccia autobiografia, teatro fisico, voce, testo e composizione audiovisiva, interrogando le strutture della libertà e i confini della narrazione di sé. Una prima versione del progetto era stata presentata ad agosto 2025 a Luc-en-Diois, in Francia, concentrandosi sulla prima fase di detenzione e integrando immagini video registrate clandestinamente all’interno della cella.
Durante la residenza in Puglia, Segal ha ampliato il racconto includendo la seconda e più dura esperienza a Bangkok, dove era rinchiusa con altre 75 donne provenienti da tutto il mondo. La performance integra nuovi materiali e strumenti, tra cui disegni e storie delle donne incontrate, letture tratte da un libro trovato nel centro di detenzione, poesie in italiano e sperimentazioni sonore con l’uso della loop station. La durata prevista dello spettacolo è di circa 45–50 minuti, con una struttura drammaturgica già definita e ulteriormente sviluppata.
Nata a Tel Aviv nel 1990, Jordan Segal è performer, danzatrice, poetessa ed educatrice. Formata alla School of Visual Theater di Gerusalemme, ha conseguito laurea e master in Letteratura Inglese, sviluppando una ricerca sull’arte performativa come strumento per raccontare esperienze di confinamento e percorsi di riconquista della libertà. Tra i suoi lavori solisti figurano No Point in a Finger (2019), Death by Thesis (2023) e Freedom Prison (2025), opere che combinano testo, movimento e materiali autobiografici con elementi audiovisivi in un linguaggio stratificato e personale.
La residenza presso Asteria Guest&Artist House rappresenta per l’artista un momento centrale di sviluppo creativo e umano, rafforzato dal rapporto con la lingua e la cultura italiana, direttamente incorporati nella performance.
Per informazioni: WhatsApp +39 377 3872180.
