La Regione finanzia cinque interventi per la riqualificazione ecologica della costa pugliese


BARI - La Regione Puglia stanzia circa 5 milioni di euro per cinque nuovi progetti di riqualificazione ecologica della fascia costiera, nell’ambito dell’Avviso pubblico a valere sul PR FESR-FSE+ 2021-2027 – Priorità 2 “Economia Verde”, Azione 2.13 “Interventi di infrastrutturazione verde del territorio” – Sub Azione 2.13.1.

Si tratta di un ulteriore tassello della strategia regionale di messa in sicurezza e valorizzazione del paesaggio costiero, che punta alla rinaturalizzazione dei tratti litoranei e al recupero degli equilibri ambientali compromessi in passato da eccessiva cementificazione e consumo della linea di costa.

Le proposte selezionate prevedono la realizzazione di sistemi integrati di spazi aperti e infrastrutture verdi capaci di coniugare tutela ambientale e valorizzazione paesaggistica. Gli interventi, in linea con la Strategia regionale di sviluppo sostenibile, mirano al ripristino degli habitat naturali, al miglioramento della qualità ecologica delle aree costiere e alla rimozione di detrattori paesaggistici e opere incongrue.

«Con questo nuovo finanziamento – dichiara l’assessora regionale all’Urbanistica, con deleghe alle Politiche per il paesaggio, mare e costa, Marina Leuzzi – rafforziamo un percorso già avviato lungo tutto il litorale pugliese, in collaborazione con territori e Comuni. Dopo i circa 16 milioni di euro già stanziati contro l’erosione costiera, mettiamo in campo ulteriori 5 milioni per interventi strutturali di rinaturalizzazione. Non si tratta di azioni episodiche, ma di una strategia organica che guarda alla tutela e alla valorizzazione dei tratti di costa».

L’obiettivo è ripensare la zona costiera come sistema unitario e interconnesso tra mare, costa ed entroterra, modellato sulle specificità geomorfologiche e identitarie dei territori.

I cinque interventi finanziati

A Torre Guaceto il Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta realizzerà un ampio programma di ripristino ecologico: sostituzione delle specie invasive con vegetazione autoctona, riqualificazione delle zone umide, ricostruzione delle dune e demolizione di strutture incongrue, tra cui l’ex lido dell’Aeronautica Militare, con bonifica e rinaturalizzazione delle aree degradate.

A Torre Squillace, nel territorio di Nardò, il progetto prevede la protezione e il rafforzamento degli habitat costieri, la messa a dimora di macchia mediterranea, la rimozione di rifiuti e manufatti abusivi e il recupero di elementi identitari del paesaggio rurale come pagghiare e muretti a secco, oltre alla riqualificazione di superfici impermeabilizzate.

Nei bacini costieri di Porto Cesareo si interverrà sul sistema dunare, sulle aree umide e sui canali, con eliminazione dei detrattori paesaggistici e ripristino della continuità ecologica. Prevista anche la riqualificazione della viabilità con percorsi pedonali e ciclabili, la deimpermeabilizzazione di aree asfaltate e nuove alberature per una gestione naturale delle acque.

Sul litorale di Lecce, con il progetto “Coastal ReLife”, gli interventi interesseranno Spiaggiabella, Idume e Frigole: restauro degli habitat dunali e retrodunali, consolidamento dei cordoni sabbiosi e miglioramento della fruizione sostenibile delle spiagge tramite passerelle e strumenti informativi.

Infine, a Carovigno, nelle località Mezza Luna, Santa Sabina e Pantanagianni, sono previsti interventi di bonifica e rimozione di opere incongrue, ricostruzione e protezione delle dune con tecniche di ingegneria naturalistica, disimpermeabilizzazione di superfici asfaltate e messa a dimora di specie autoctone, con particolare attenzione alla riqualificazione della pineta di Santa Sabina e alla stabilizzazione dei cordoni dunali.

La Regione annuncia infine l’impegno a intercettare ulteriori risorse per finanziare anche i progetti ammessi ma non coperti in questa fase, attraverso nuove linee di finanziamento o cofinanziamenti, con l’obiettivo di estendere la portata dell’azione e rispondere al fabbisogno dei territori costieri.