LUV Fiera: Bari si prepara alla seconda edizione internazionale dell’uva da tavola
BARI - Bari torna al centro della filiera dell’uva da tavola. Durante la kermesse Fruit Logistica di Berlino, è stata presentata ufficialmente la seconda edizione di LUV – La Fiera dell’Uva da Tavola, in programma dal 20 al 22 ottobre 2026 alla Nuova Fiera del Levante. L’evento conferma la vocazione di Bari come hub internazionale per uno dei comparti più strategici dell’agroalimentare italiano.
“La conoscenza da sola non basta – ha sottolineato Mirko Sgaramella, project manager di LUV Fiera – Serve fare rete per raggiungere la massa critica che incide sul futuro della filiera”. Dopo il debutto del 2024, la fiera 2026 punta a un’edizione più ampia, capace di ampliare il raggio d’azione oltre i confini nazionali.
Partnership e respiro internazionale
La seconda edizione avrà un upgrade strategico grazie alla collaborazione con Fruitnet, che porterà all’interno della fiera il Fruitnet Grape Congress, piattaforma globale di approfondimento sul settore. Accanto a questa novità, si conferma il partenariato con SG Marketing, per interpretare il mercato dal punto di vista del consumatore e contrastare il rischio di commoditizzazione dell’uva da tavola italiana.
“L’Italia rappresenta un punto di riferimento europeo e mondiale – ha spiegato Salvo Garipoli, business director di SG Marketing – per questo occorre agire in maniera strutturata, dal produttore al consumatore finale”.
Anche i buyer internazionali riconoscono il valore della fiera. Alessandro Simone di Lulu Group International (Medio Oriente) ha definito LUV una “bussola” per chi opera dall’estero: un’occasione per approfondire non solo aspetti commerciali, ma anche tecnici e strategici della filiera.
Ricerca, innovazione e centralità della filiera
Nel corso della presentazione, Giacomo Suglia, presidente di Apeo, ha ricordato come l’uva da tavola sia il secondo prodotto ortofrutticolo più esportato dall’Italia, e come ciò imponga un salto di maturità nella filiera: fare fronte comune per dialogare con grandi realtà del breeding e della tecnologia agricola. Suglia ha anche rilanciato l’attenzione sulle uve con semi, come la varietà Italia, valorizzando le evidenze scientifiche sui benefici salutistici dei semi masticati.
Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, ha chiuso l’incontro sottolineando come l’uva da tavola rappresenti un esempio di best practice: in 30-40 anni, la regione e il sistema produttivo hanno saputo trasformare il comparto in una realtà esportativa di primo piano.
Appuntamento a Bari
LUV 2026 sarà dunque un evento di filiera completo, con un respiro internazionale e una forte componente di contenuti e networking. Le date sono fissate: 20, 21 e 22 ottobre 2026, presso la Nuova Fiera del Levante di Bari. L’obiettivo è chiaro: rendere la fiera non solo un punto di incontro per il business, ma una piattaforma strategica per innovazione, ricerca e valorizzazione dell’uva da tavola italiana a livello globale.
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