€-Quilibrio: parità, consapevolezza, autonomia. Al via il percorso contro la violenza economica di genere promosso dal Municipio I

BARI - È stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, il progetto “€-Quilibrio: Parità, Consapevolezza, Autonomia”, percorso sperimentale dedicato al contrasto della violenza economica di genere e rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori del Municipio I di Bari.

L’iniziativa è promossa dal Municipio I di Bari in collaborazione con le associazioni Il Passaggio e Articolo 47 - Liberi dal Debito APS, con il coinvolgimento della Commissione consiliare Pari Opportunità, e prenderà il via nel mese di marzo.

A illustrarne obiettivi e modalità operative sono stati la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, la presidente della Commissione Pari Opportunità Angela Perna, l’avvocato cassazionista Massimo Melpignano, il presidente dell’associazione “Il Passaggio” e componente del Consiglio Nazionale Forense Giovanni Stefanì e la presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari Katia Di Cagno.

Hanno già aderito al progetto il liceo classico “Orazio Flacco”, il liceo scientifico “Arcangelo Scacchi”, l’istituto tecnico “Vivante-Gorjux” e l’istituto tecnico “Panetti-Pitagora”.

La violenza economica – è stato evidenziato nel corso della presentazione – rappresenta una delle forme più subdole e pervasive della violenza di genere: limita l’accesso e il controllo delle risorse finanziarie, genera dipendenza e isolamento e ostacola percorsi di emancipazione. Spesso meno visibile rispetto a quella fisica o psicologica, produce tuttavia effetti altrettanto incisivi sull’autonomia e sulla dignità della persona.

Il progetto nasce dalla convinzione che la prevenzione, soprattutto in età adolescenziale, costituisca lo strumento più efficace per contrastare tali dinamiche. Intervenire nella scuola, in una fase cruciale di costruzione dell’identità e delle aspirazioni future, significa fornire strumenti critici per riconoscere stereotipi, squilibri di potere e forme di controllo economico all’interno delle relazioni.

“Il nostro intento – ha spiegato Annamaria Ferretti – è portare le giovani e i giovani a comprendere che molte situazioni di violenza nascono da condizioni di dipendenza economica e mancanza di autonomia. Vogliamo avviare un percorso sperimentale che possa essere esteso, dal prossimo anno, anche agli altri Municipi, incidendo concretamente sulle dinamiche sociali che riguardano le nuove generazioni”.

Giovanni Stefanì ha sottolineato come la violenza economica sia “la più nascosta e difficile da intercettare”, evidenziando la necessità di un’azione formativa che renda consapevoli ragazze e ragazzi del ruolo che saranno chiamati a svolgere nel superamento degli stereotipi di genere.

Massimo Melpignano ha posto l’attenzione sull’evoluzione delle relazioni economiche tra i giovani, richiamando esempi concreti come le convivenze senza adeguate tutele patrimoniali o il ricorso al “buy now pay later”, formula di acquisto rateale molto diffusa tra gli under 30, che può comportare rischi di sovraindebitamento e segnalazioni nelle banche dati creditizie. “Conoscenza, consapevolezza e autodeterminazione – ha osservato – sono strumenti di libertà che intendiamo offrire alle ragazze e ai ragazzi della nostra città”.

Angela Perna ha evidenziato la dimensione culturale del fenomeno: “La violenza economica è a tutti gli effetti un abuso. Attraverso il denaro si può limitare la libertà e condizionare le scelte di vita. Diffondere consapevolezza, specie tra le giovani, è fondamentale per promuovere autonomia e parità effettiva”.

Obiettivi e modalità

Il percorso si propone di promuovere una cultura della parità di genere e del rispetto con un focus specifico sulla prevenzione e il contrasto della violenza economica quale presupposto per la costruzione di relazioni sane e per la piena realizzazione individuale. Intende informare e sensibilizzare le studentesse e gli studenti sulle diverse manifestazioni della violenza economica, sviluppare consapevolezza critica sulle radici culturali e sugli stereotipi che alimentano squilibri di potere, promuovere empowerment e gestione autonoma delle risorse finanziarie e incoraggiare comportamenti proattivi e solidali all’interno della comunità.

Gli incontri, ospitati presso gli istituti aderenti, seguiranno un format strutturato: saluti istituzionali, performance interattiva condotta da Melpignano con analisi di casi concreti, intervento di sintesi di un esperto e laboratorio pratico in piccoli gruppi coordinati da componenti della Commissione Pari Opportunità, del Municipio I, del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari e da altre figure qualificate, tra cui rappresentanti della magistratura barese.

Il progetto si concluderà a maggio con un evento cittadino aperto alla comunità, concepito come momento di restituzione e condivisione: studentesse e studenti potranno presentare elaborati testuali, musicali, audiovisivi o digitali sviluppati durante il percorso, trasformando l’esperienza formativa in un’occasione pubblica di sensibilizzazione.

Calendario degli incontri

Il 16 marzo presso il Liceo classico “Orazio Flacco”, il 30 marzo all’Istituto tecnico “Gorjux-Tridente-Vivante”, il 13 aprile all’Istituto tecnico “Panetti-Pitagora” e il 20 aprile al Liceo scientifico “Arcangelo Scacchi”.

Con “€-Quilibrio”, il Municipio I punta a strutturare un modello educativo replicabile, capace di coniugare formazione giuridico-finanziaria e cultura della parità, nella prospettiva di un contrasto strutturale e preventivo alla violenza economica di genere.