Sanità, FDI: medici del territorio ignorati, AIR bloccato e rinvii sospetti


BARI - Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia – composto dal capogruppo Paolo Pagliaro e dai consiglieri Antonio Scianaro, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Tonia Spina e Giampaolo Vietri – interviene sulla vertenza fra medici di base e Assessorato alla Sanità.

Secondo i rappresentanti di FDI, l’assemblea intersindacale tenutasi all’Hotel Majestic di Bari ha evidenziato un dato inequivocabile: il Dipartimento della Salute continua a evitare il confronto, bloccando decisioni fondamentali e causando ricadute dirette sui cittadini.

“Il 10 febbraio si è svolto l’incontro con le organizzazioni sindacali. L’assessore Pentassuglia ha riconosciuto il ruolo centrale dei medici del territorio e degli ospedali, dichiarando che sono indispensabili per la tenuta del sistema. Ma a queste parole non sono seguiti atti concreti”, spiegano da FDI.

L’avvio dei tavoli tecnici è stato rinviato a marzo, mentre la sanità pugliese è già in sofferenza. Secondo il gruppo regionale, il rinvio appare come una scelta deliberata per guadagnare tempo:

“Il dubbio è ormai legittimo: si sta aspettando di sistemare i bilanci prima di affrontare il confronto?”

La situazione riguarda anche l’AIR della Medicina Generale, firmato due volte dalla parte pubblica ma di fatto bloccato. Con l’AIR fermo, restano sospesi anche i servizi ai cittadini previsti dall’accordo. “I cittadini, primi fruitori dei servizi, stanno pagando il prezzo di questa paralisi”, sottolineano da FDI.

La questione finanziaria resta un nodo cruciale:

“Resta una domanda che non può più essere elusa: l’AIR è coperto finanziariamente oppure no? Un atto firmato deve essere un atto finanziato. Se la copertura non c’è, la firma apre scenari gravissimi.”

A questo si aggiunge la gestione ritenuta opaca dei 31 milioni di euro che la Regione dichiara di voler recuperare, con la Corte dei Conti coinvolta solo “quando conviene, come scudo politico”.

FDI chiede dunque trasparenza immediata, responsabilità e un confronto vero, evitando rinvii strategici.

“Continuare così significa aggravare una crisi già evidente e lasciare soli i professionisti che garantiscono ogni giorno i servizi ai cittadini”, concludono i consiglieri regionali.